Una comunità dal Medioevo all’età moderna, la Chiesa dei santi Pietro e Paolo in Mondovì. AA.VV.. Società edizioni Subalpine, .

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Descrizione

Società edizioni Subalpine (Società per gli Studi Storici di Cuneo.); 1998?; Noisbn ; Copertina flessibile con sovracoperta ; 24 x 17 cm; pp. 392; Volume riccamente illustrato con 49 fotografie b/n nel testo, appendice sciolta ripiegata (I Gazzano nel XVI-XVIII secolo). ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi della sovracoperta (senza mancanze nè lacerazioni, piccole imperfezioni, sbucciature), volume saldo, interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; Introduzione: Mi sono fatto con piacere attento lettore e grato discepolo di questo rigoroso e poderoso lavoro storiografico dal titolo, immediatamente per me avvincente: “Una comunità dal medioevo all’età moderna. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Mondovì”. E questo almeno per tre ragioni. La prima motivazione mi si è quasi imposta, senza cercarla; ed è offerta dall’identità degli illustri autori, studiosi di chiara fama, monregalesi di fatto o di origine. Li ricordo nella successione con cui mi propongono i contributi, il cui titolo e il cui perspicuo contenuto può essere colto con una appagante visione d’insieme già dallo scorrere l’indice generale: il prof. Giancarlo Comino, prezioso collaboratore dell’archivio della Diocesi e membro della Commissione diocesana dei beni artistici e culturali; il prof. Giuseppe Griseri, oltre che docente, presidente diocesano del M.E.I.C., la professoressa Andreina Griseri, docente universitaria, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei; con i più brevi contributi finali riguardanti il tema del restauro, scritti dalla dott. Carlenrica Spantigati Soprintendente ai Beni Storico Artistici del Piemonte e dal dott. architetto Paolo Vidili. La seconda ragione è data dallo stesso ricco e ben documentato studio storico che permette ad ogni lettore (e tanto più con compiacimento spirituale e culturale ad un Vescovo che può riconoscere la preziosa eredità di una comunità cristiana) di accogliere questo “magistero” di storia vissuta. Sono le tematiche trasversali che, oltre sull’edificio della Chiesa, scrigno di storia e di arte, ci introducono e ci informano sulle interazioni tra parroci e Vescovo del tempo, tra parroci, Vescovo e sacerdoti collaboratori, sulla presenza dei regolari, sulle confraternite, sulle devozioni e le feste fino ad esplorare con compiutezza i modi di fare pastorale, gli aspetti patrimoniali, facendo così conoscere il tessuto sociale dei diversi secoli, l’economia e l’arte. Lo spaccato della storia della famiglia dei Gazzano ci conferma come, al di là della nobiltà blasonata o meno, alcuni ceppi familiari hanno, per i beni di fortuna, per influenze sociali e ecclesiali, ruoli determinanti sulla vita di comunità parrocchiali. La terza e fondamentale motivazione è data dal poter richiamare e riconoscere in questa encomiabile ricerca i termini del dibattito apertosi nella storiografia religiosa del secondo dopoguerra. Da tempo Gabriel Le Bras aveva indicato nella parrocchia la struttura ecclesiastica intorno a cui articolare l’indagine sociologica e storica della vita religiosa nelle campagne d’Oltralpe. Questa ipotesi di lavoro, non appena conosciuta in ltalia, è stata apprezzata da studiosi di storia della Chiesa come Franco Bolgiani, mentre has scitato riserve in altri, tra i quali Mario Rosa. Secondo quest’ultimo la parrocchia non si presterebbe ad essere considerata come valido spunto di riferimento per lo studio della vita religiosa nelle campagne, mentre può diventarlo per le indagini su realtà sociali e religiose cittadine. La distinzione, tutavia, non assume molta rilevanza nei confronti della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Mondovì Breo, comprendendo essa nei suoi confini sino a tutto il secolo XVIII le attuali frazioni rurali di S. Anna e Breolungi nonché Magliano Alpi Soprano. Resta comunque certo che il metodo di indagine proposto dal sociologo francese è ormai ritenuto valido da tutti gli studiosi Mi complimento cordialmente con gli autori che ci hanno illustrato momenti e aspetti della comunità di Mondovì Breo dalle origini al secolo XVIII. + LUCIANO PACOMIO VESCOVO DI MONDOVI ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.