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I ribelli. Forme primitive di rivolta sociale. Hobsbawm Eric. Einaudi, 1974.

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Descrizione

Einaudi (Piccola biblioteca Einaudi PBE 225.); 1974; Noisbn ; Copertina flessibile ; 18 x 10,5 cm; pp. IX-264; Traduzione di Betty Foà. ; Presenta leggeri segni d’uso ai piatti (senza mancanze, nè lacerazioni) piccole sbucciature, dorso con lievi segni di lettura, interno con rare sottolineature a matita alle prime pagine; Buono (come da foto). ; Il brigante, il rivoluzionario, il profeta, sono figure che hanno alimentato una ricca mitologia che, se può essere suggestiva su un piano folcloristico, finisce per distogliere da una visione complessiva e storicamente meditata del fenomeno. Eric J. Hobsbawm si è proposto di andare oltre l’alone che circonda questi personaggi «all’opposizione», per coglierli in tutte le loro componenti, anche se ciò significa spesso mostrare le contraddizioni che i ribelli ereditano fatalmente dal sistema che combattono o cui cercano di sottrarsi. Attraverso la sottile analisi di fenomeni lontanissimi nel tempo e delle costanti sotterranee che tra essi si stabiliscono, Hobsbawm mette a confronto l’ascetica attesa di un mondo migliore dei millenaristi e le istanze rivoluzionarie piú recenti, traendone acute analogie. La sua narrazione mette a fuoco gli aspetti religiosi, economici, sociali, rituali che stanno dietro (o dentro) i protagonisti. I quali vengono cosí sottratti a qualsiasi processo di idealizzazione senza risultare per questo meno avvincenti: il loro primitivismo, l’ingenuità dell’azione protestataria, la volontà ostinata di essere «fuori» del sistema, anche se vengono prima della protesta organizzata, appartengono già alla storia. ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.