Autobiografia di un liberale. La grande Vienna contro lo statalismo. Ludwig von Mises. Rubbettino, 1996.

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Descrizione

Rubbettino (Biblioteca Austriaca Documenti 1 ); 1996; 8872845068; Copertina flessibile con sovracoperta; 21 x 13,5 cm; pp. 217; Prefazione di L. Infantino ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; «Questi giovani economisti danno speranza di diventare una delle maggiori forze spirituali del mondo». Questi «giovani economisti», ai quali si riferiva Luigi Einaudi, erano i rappresentanti del marginalismo austriaco, in particolare Hayek, Machlup, Haberler, Strigl, etc. – tutti allievi di Ludwig von Mises, uno dei pensatori più originali e influenti della Grande Vienna. Einaudi fu buon profeta. Chi li ha ascoltati ha arricchito moralmente e materialmente il proprio Paese. Noi non l’abbiamo fatto. E proprio per questo è divenuto ancora più urgente cogliere le terapie “austriache”, per curare mali che potrebbero essere fatali. In questa autobiografia, Ludwig von Mises mette a nudo le radici anticapitalistiche del nazismo e del comunismo. Mercato e Stato di diritto nascono, vivono e muoiono assieme. E, se ogni totalitarismo porta ineluttabilmente alla morte del mercato e della libertà, lo stesso interventismo è un cancro che progressivamente invade l’intero corpo sociale e produce inefficienza, distruzione delle risorse nazionali, corruzione e negazione di ogni diritto. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.