I fallimenti dello Stato interventista. Ludwig von Mises. Rubbettino, 1997.

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Descrizione

Rubbettino (Biblioteca Austriaca Documenti 5 ); 1997; 9788872845844; Copertina flessibile con sovracoperta; 21 x 13,5 cm; pp. 395; Prefazione di L. Infantino ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Questo volume raccoglie i saggi che, sul fallimento dello Stato interventista, Ludwig von Mises ha pubblicato a partire dagli inizi degli anni Venti. A essi si aggiunge un manoscritto finora inedito, che esce contemporaneamente in Italia e negli Stati Uniti. Tale manoscritto è stato ritrovato solo di recente da Bettina Bien Greaves fra le carte a lei lasciate dalla signora Margit von Mises. L’interventismo economico dello Stato distrugge le risorse collettive; impedisce la crescita della conoscenza e blocca l’innovazione; è un’inesauribile fonte di corruzione; ed è una permanente e sistematica minaccia per la libertà. Scrive Mises: «Ovviamente l’opinione pubblica non ha affatto torto a sentire dappertutto puzzo di corruzione nello Stato interventista, corruttori e corrotti violano le leggi e sono perfettamente consapevoli di danneggiare il bene collettivo. E, poiché a poco a poco si abituano a violare le leggi penali e le norme morali, finiscono per perdere interamente la facoltà di distinguere tra il giusto e l’ingiusto, tra il bene e il male. Si finisce per pensare che in fondo peccare contro la legge e la morale faccia “purtroppo parte della vita” e per deridere quei “teorici” che vorrebbero che le cose andassero diversamente». Si afferma così l’uomo politico che dispensa più «favori». Il successo dipende dall’ammontare della spesa pubblica che il politico può, in un modo o nell’altro, destinare ai suoi clientes. Proprio il contrario di quel che avviene nel mercato, dove si afferma l’imprenditore che sa essere competitivo, contenere i propri costi. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.