Venezia dei grandi viaggiatori. Franco Paloscia (A cura di). Edizioni Abete, 1989.

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Descrizione

Edizioni Abete per la Esso Italiana (Incontro con l’Italia); 1989; Noisbn ; Rilegato in tela con titoli in oro al dorso, sovracoperta; 30,5 x 25 cm; pp. 191; Testi di Alvise Zorzi, Emanuele Kanceff, Marilla Battilana, Francis Claudon, Piero Cazzola, Gianni Carlo Sciolla. Volume riccamente illustrato a col. e b./n.; Presenta leggeri segni d’uso al dorso della sovracoperta (senza mancanze nè lacerazioni), imperfezioni, sbucciature, volume saldo, interno senza scritte, lievi fioriture soltanto alla base, lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; Venezia stato d’animo. Una città che si è insinuata nel sentimento dei viaggiatori d’Oriente e d’Occidente che sono approdati ai suoi lidi alla ricerca della fede, della bellezza, del piacere, dell’estasi. I pellegrini che nel ‘400 e nel ‘500 hanno rivelato la commozione di chi ha scoperto nelle chiese atmosfere straordinarie per il proprio spirito e i grand tour che hanno portato nella città dal ‘600 all’800 i «privilegiati del mondo anglosassone, dell’est europeo, del mondo germanico e di lingua francese, hanno lasciato un grande segno nel libro aperto dei pensieri, delle emozioni, delle espressioni creative dell’arte, della musica, del costume. Un libro aperto che rileggiamo attraverso la cosmopolitica «biblioteca sulla Serenissima» alla quale non è passato giorno che non accedesse un nuovo diario, una raccolta di poesie, un taccuino di annotazioni, e attraverso la Galleria delle vedute e delle opere pittoriche che hanno irradiato nel mondo le immagini più stereotipate ma al tempo stesso dettate dalla reazione più personale di un’infinita schiera di piccoli e grandi artisti estasiati di fronte a San Marco, al Canal Grande, alle piazzette, all’Arsenale, alle gondole ed alle calli. Come si può dimenticare una città che ha dato al mondo beni universali, ha avuto la capacità di dominare i mari in tempi di grande competizione mediterranea, che ha guidato verso i limiti del pianeta conosciuto i suoi talenti mercantili, che ha dato forma ad uno stato che ha costituito un elemento di ammirazione e di imitazione per il suo lungo splendore? Questo libro di Venezia dei grandi viaggiatori vuole essere dunque una testimonianza dell’amore che Venezia ha suscitato da quando il suo nome magico è stato pronunciato come un destino al quale non ci si poteva sottrarre. E vuole essere ancora oggi, ed anzi soprattutto oggi, un invito a ricordare ciò che Venezia rappresenta e ad operare perché tutto ciò che essa ha offerto alla cultura ed allo spirito non finisca nella polvere degli album dei ricordi, ma diventi stimolo potente a impegnarsi per assicurarle l’eternità, come auspicava Paolo Sarpi. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.