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Mahler. La musica tra Eros e Thanatos. Quirino Principe. Bompiani, 2003.

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Descrizione

Bompiani (Tascabili. Saggi 249); 2003; 9788845292002 ; Copertina flessibile ; 21,5 x 13,5 cm; pp. IV-1028; ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; “Il mio tempo verrà”, diceva Gustav Mahler, figlio di un oste e nipote di una mendicante, nato nello sperduto villaggio boemo di Kališt il 7 luglio 1860, morto il 18 maggio 1911 a Vienna, al centro della tensione culturale europea. Quelle quattro parole, “Meine Zeit wird kommen”, avevano un significato profondo e terribile: “Verrà un tempo in cui i viventi si accorgeranno di essere rappresentati, descritti e identificati dalla mia musica, e capiranno che essa è in loro da sempre”. Arte splendida e complicata, il linguaggio musicale di Mahler non è soltanto l’eccezionale, originale e in sé unico dono di un genio creativo: all’improvviso, è un lo dotato di personalità individuale, e quell’lo si ribella, esulta, parla con eloquenza, si dispera, batte i pugni sulla tavola e la testa contro il muro, supplica e denuncia, strappa i veli dell’ipocrisia e si copre il volto con le mani. Questo contatto con il mondo, senza schermi protettivi, può fare molto male, e infatti indispetti e forse spaventò molti contemporanei del compositore. Oggi non potremmo fare a meno di quell’assoluta verità, di quel profetico testimone delle nostre catastrofi. Quirino Principe muove dal desiderio d’illuminare meglio questo territorio, fino ai suoi margini e oltre, là dove esso confina con il paesaggio freudiano e con la desolazione kafkiana, con il dominio dell’espressionismo, con le avanguardie della pittura e dell’architettura, ma anche con Poe e Hawthorne e la letteratura dell’orrore puro. Il libro, che comincia con un pellegrinaggio a Kališt e alla fine sosta nella stanza del sanatorio Loew in cui si tenta di calmare il morente con la morfina, dedica alla biografia dell’uomo e alla lettura della sua opera molti dettagli, con deliberata intemperanza: quanti erano necessari per catturare qualcosa dell’imprevedibilità e dell’unicità di Mahler. All’indagine non sfugge alcuna fra le composizioni mahleriane, neppure le più rare e a lungo inedite, né quelle incompiute. Nelle Appendici, l’autore ha voluto offrire ai lettori un completo manuale mahleriano. Ha tradotto tutti i testi delle composizioni vocali e delle poesie di Mahler con il testo originale a fronte; ha raccolto notizie genealogiche e filologiche sulle opere, sulle edizioni, sulla bibliografia, sulla famiglia del compositore. Per i Poisl Lieder, per Waldmärchen, per le poesie senza musica, quella che qui si dà è in assoluto la prima traduzione italiana ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.