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La donna senz’ombra. Hofmannsthal Hugo von. Guanda, 1981.

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COD: 14379 Categoria:

Descrizione

Guanda (Quaderni della Fenice 80); 1981; Noisbn ; Copertina flessibile ; 20 x 12 cm; pp. LV-113; Saggio introdutivo e note di Giorgio Manacorda. Traduzione di Mario Alighiero Manacorda. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze nè lacerazioni), interno senza scritte, volume lievemente brunito; Accettabile (come da foto). ; Un’analisi della struttura di questo racconto scritto nel 1913 e pubblicato nel 1919, in apparenza poco più che una fiaba, in realtà una parabola letteraria complessa e affascinante, comporta una descrizione di falsi percorsi e di itinerari labirintici ma non fuorvianti, perché la narrazione scorre secondo due movimenti espressivi, offrendosi a diverse possibilità di lettura. La superficie mitico-fiabesca, rappresentata da riti leggiadri e da personaggi ora eterei ora deformi, occulta e decora la descrizione della condizione schizoide e il tentativo del suo superamento mediante la proditoria rivalutazione di un sentimento impossibile come l’amore. La dimensione onirica permette il miracolo del ricongiungimento e la negazione del tempo e dello spazio: la perfetta circolarità, la stasi assoluta. Questo prezioso capolavoro, arduo eppure leggibilissimo, si pone tra i risultati più alti di Hofmannsthal prosatore, che in queste pagine di raffinato simbolismo diede una prova dell’estenuata malinconia del suo decadentismo e una lezione di sapienza linguistica e di stile. Testimone fra i più insigni della grande stagione viennese che accompagnò la fine dell’impero absburgico, Hugo von Hofmannsthal nacque a Vienna nel 1874. Talento poetico precocissimo, nel 1901, dopo una crisi documentata nella celebre Lettera di Lord Chandos, smise di scrivere versi e si diede alla prosa e al teatro, per il quale rielaborò in chiave moderna alcune tragedie greche e scrisse, tra l’altro, opere come Il cavaliere della rosa (1911), Arianna a Nasso (1912) e La donna senz’ombra (contemporaneamente come racconto e libretto d’opera), che furono musicate da Richard Strauss. Mori nel 1929. ;