Il toro. Una storia culturale. Michel Pastoureau. Ponte alle Grazie, 2020.

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Descrizione

Ponte alle Grazie (collana No.); 2020; 9788833314402 ; Copertina flessibile con risvolti ; 24 x 19 cm; pp. 157; Traduzione di Cecilia Resio. Volume riccamente illustrato a col. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze nè lacerazioni), interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; INTRODUZIONE. L’uro. Dall’uro al bue. Mitologie taurine e bovine. Il primo dio? Il cristianesimo e il toro. Dai bestiari alle enciclopedie. Emblemi e simboli. La mucca nelle nostre campagne. La corrida. BIBLIOGRAFIA. “Probabilmente il toro è stato il primo dio. Non l’uro che vediamo raffigurato sulle pareti delle grotte preistoriche, ma proprio il nostro toro addomesticato. Ha sempre conservato qualcosa del suo status primitivo e selvaggio e affascinato le popolazioni con la sua possanza, il suo respiro, la sua energia, la sua fecondità. Nell’antico Vicino Oriente sono state molte le divinità taurine a cui è stato dedicato un culto, e nella mitologia greca abbondano le storie che lo vedono protagonista: Zeus prende la forma di un toro per rapire Europa o unirsi a Io, Eracle doma a mani nude il grande toro di Creta, Teseo uccide il Minotauro. Il cristianesimo ha subito dichiarato guerra a questi culti, questi miti, queste leggende. Poiché la religione rivale, il culto di Mitra, accordava un grande spazio al toro, questi venne giudicato empio e a prendere il suo posto fu il bue, animale docile, paziente e lavoratore. Il toro invece rimase lungo tutto il Medioevo un animale disprezzato, quando non addirittura demonizzato. Tornò in primo piano durante il Rinascimento e la riscoperta dell’Antichità. All’inizio del XVI secolo papa Alessandro VI Borgia, il cui emblema di famiglia era un toro, fece organizzare a Roma le prime tauromachie, e circa duecentocinquant’anni dopo in Spagna vide i natali la moderna corrida, che per tanto tempo ha affascinato artisti e poeti. Michel Pastoureau ci racconta la storia del toro nella cultura europea, senza dimenticare la vacca, il bue e il vitello. Come il precedente volume di questa serie, dedicato al lupo, anche questo si avvale di una ricca iconografia, ampiamente commentata. Dalle grotte di Lascaux a Picasso, passando per la ceramica greca, il mosaico romano, la miniatura medioevale, l’incisione rinascimentale e la pittura moderna e contemporanea, il toro è sempre stato una star dell’arte europea.” ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.