Cortigiane. Sedici donne fatali dell’Ottocento. Scaraffia Giuseppe. Mondadori, 2008.

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Descrizione

Mondadori (Le Scie); 2008; 9788804580768; Rilegato con sovracoperta illustrata; 23 x 15 cm; pp. 224; Prima edizione. Illustrazioni a col. e b./n. nel testo e fuori testo. ; leggeri segni d’uso ai bordi, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Erano belle, intelligenti e audaci. Avevano ai loro piedi non solo grandi scrittori e poeti, musicisti e pittori (da Baudelaire a Hugo, da Dumas a Flaubert, da Liszt a Rossini, da Manet a Courbet) ma anche potenti politici, che nei loro salotti colti, brillanti e spregiudicati imbastivano strategie trasversali. E giornalisti, naturali alleati di chi voglia e sappia creare un’immagine. Le chiamavano cortigiane, anche se non appartenevano in realtà a nessuna corte. Secondo alcuni erano prostitute. Secondo altri erano “agenti di Borsa con il seno”. Cambiare spesso finanziatore era forse l’unica forma di indipendenza concessa dal secolo borghese a chi non aveva collocazione sociale, nascendo nel sesso debole, oltre che in povertà. La Signora delle camelie, Thérèse de Paiva, Alice Ozy, Lola Montez, Mogador, Gora Pearl, Giulia Barucci non vendevano solo i loro corpi, ma anche la gioia di vivere, lo smalto della conversazione, il prestigio dei loro inviti, la capacità di movimentare ogni incontro. Avevano lo spirito, il denaro e la celebrità, uscivano coperte di perle e camelie, di rose e diamanti.; Spedizione sempre tracciabile. L’immagine corrisponde alla copia in vendita.