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Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce. Anna Kowalczyk Bozena. Silvana, 2016.

Descrizione

Silvana (Gallerie d’Italia.); 2006; 9788836635221 ; Rilegato con titoli al piatto e dorso; 26 x 16 cm; pp. 301; A cura di Anna Kowalczyk Bozena. Volume riccamente illustrato a col. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze nè lacerazioni), interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; “Having some Genius was instructed by his uncle” George Vertue, Note Books, 1749 Lo straordinario rapporto artistico tra Canaletto (Venezia 1697-1768) e Bernardo Bellotto (Venezia 1722 – Varsavia 1780) è raccontato in questo volume in tutti i suoi aspetti, dal veloce e prodigioso apprendimento da parte del giovane nipote degli insegnamenti dello zio, che lo porta a diventarne l’alter ego nelle opere per i collezionistu inglesi, fino a quando le loro strade non si dividono, Canaletto a Londra, Bellotto nelle capitali europee Dresda e Varsavia. Sono quindi messi in luce gli interessi che Bellotto sviluppa henguoi viaggi: la passione per le rigorose prospettive e per la resa precisa delle architetture, ma anche per il paesaggio e per il ritratto, temi moderni che lo differenziano decisamente dallo zio, ancorato allo splendido e ideale Settecento. La recente riscoperta dell’inventario dei beni della casa di Bellotto a Dresda – qui presen tato offre, infine, una chiave di lettura della sua cultura e della sua personalità; una delle più inquiete e libere tra gli artisti del Settecento. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.