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Le memorie licenziose di una cameriera. Octave Mirbeau. Sonzogno, 1994.

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Descrizione

Sonzogno (I Piaceri); 1994; 9788845406850 ; Copertina flessibile ; 19 x 12,5 cm; pp. 202; Traduzione di M. Giacometti. ; minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Letterato e giornalista tra i più interessanti della Parigi tra Otto e Novecento, Octave Mirbeau (1848-1917) è stato un crudele cronista della corruzione nella società del suo tempo. Così anche nelle Memorie licenziose di una cameriera (1900), un classico della letteratura erotica ma anche un efficace affresco di un’epoca in trasformazione. Sensuale e provocante, la bella cameriera Célestine diviene lo strumento del suo autore per penetrare nell’intimità quotidiana del vivere borghese, in quello spazio privato e apparentemente protetto nel quale gli uomini e le donne si mostrano per quello che sono, senza veli o ipocrisie perbeniste. Signori e miserabili, militari e preti, letterati e politici, non meno delle dame e delle prostitute, vengono colti dallo sguardo impudico della protagonista nell’esasperazione delle loro passioni e dei loro desideri. Il giudizio è di condanna indiscriminata: Mirbeau inchioda tutti i suoi personaggi, padroni o servi, sul fondo di una condizione esistenziale irrimediabilmente corrotta, oscenamente insana ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.