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Ricordi di un mercante di quadri. Ambroise Vollard. Einaudi, 1978.

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Descrizione

Einaudi (Struzzi 162); 1978; Noisbn ; Copertina flessibile ; 19,5 x 11,5 cm; pp. 317; Traduzione di M. Castellani d’Este. ; leggeri segni d’uso e del tempo alla copertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Le memorie di Ambroise Vollard sono la testimonianza preziosa di uno dei grandi protagonisti di quel mercato dell’arte francese della fine dell’Ottocento che la vittoria degli impressionisti e il conseguente rinnovamento del gusto del pubblico aveva profondamente modificato in senso moderno. Lo sfondo è quello di «un mondo e un’epoca estremamente affascinanti per il lettore, tra il principe Bibesco e il re Milan di Serbia, Apollinaire e i pittori di Montmartre», in una Parigi ch’era ancora la mitica capitale dell’arte. Su questo palcoscenico d’eccezione si muovono Vollard e i grandi pittori dell’epoca: da Cézanne a Gauguin, da Rouault a Renoir, e nella vicenda si coglie il momento in cui il culto dell’arte, che non è una merce qualsiasi, e perciò non può obbedire alle regole quotidiane dello scambio commerciale » e di cui va per questo conservata e dilatata l’aura, viene piegato, con straordinaria intelligenza, alle esigenze della mutata condizione. Cosi l’ingresso nella galleria di Vollard diventa per l’acquirente, e, nello stesso tempo, per il lettore, un vero e proprio rito d’iniziazione, un’avventura misteriosa fatta di imprevedibili passaggi e di un’altrettanto imprevedibile conclusione ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.