Lingua libera e libertà linguistica. Introduzione alla linguistica storica. Benvenuto Terracini. Einaudi, 1963.

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Descrizione

Einaudi (Saggi 333); 1963; Noisbn ; Copertina flessibile ; 22 x 15,5 cm; pp. 223;Prima edizione con Scheda bibliografica Einaudi n. 26 Ottobre 1963. ; Presenta leggeri segni d’uso e del tempo (senza mancanze, imperfezioni ai bordi), interno senza scritte; Buono (come da foto). ; In Lingua libera e libertà linguistica, Benvenuto Terracini si propone di stabilire quali siano i fini, il metodo, i limiti di una storia della lingua intesa come forma particolare della storia della cultura. Staccatasi nettamente da tutto quel complesso lavoro di ricostruzione e di interpretazione degli stadi presenti e passati di una lingua che va sotto il nome di linguistica storica, la linguistica attuale segue tuttavia un indirizzo sorto da germi che nella linguistica storica erano venuti affiorando da tempo, e attraverso questi germi le soluzioni cui Terracini giunge si ricollegano al pensiero dei suoi predecessori. Nella prima parte del volume Terracini espone i fondamenti teorici che permettono di postulare la libertà del linguaggio. Nella seconda viene esaminata la lingua come dialogo: si studiano cioè le posizioni del parlante e dell’interlocutore in quella reciproca intesa e collaborazione da cui sorge la lingua come tradizione di una determinata forma di cultura. L’ultimo capitolo vuole infine applicare queste considerazioni teoriche ad una situazione concreta: la storia dell’italiano dalle sue origini. Nonostante tutto il lavoro di dissezione e di classificazione che una rigida indagine sulla natura del linguaggio necessariamente richiede, l’autore non ha mai perso di vista il principio che il linguaggio deve essere sempre concepito come attività dello spirito e quindi osservato e interpretato come « linguaggio in atto». Di qui la sua spiccata tendenza a cogliere sul vivo questa « attività ». Ne deriva da un lato il suo interesse per la stilistica con tutte le sottigliezze di analisi cui essa conduce, dall’altro la sua attenzione alle forme del parlar popolare, resa in lui abituale dai suoi studi di geografia linguistica e dall’esperienza acquisita nel rilievo di parlate rustiche delle nostre Alpi. Nato nel 1886 a Torino, Benvenuto Terracini vi ha compiuto gli studi universitari. Nel 1924-25 divenne titolare della cattedra di glottologia prima a Cagliari poi a Padova e infine a Milano. Emigrato in Argentina in seguito alle leggi antisemitiche, insegnò dal ’41 al ’47 all’Università di Tucumán. Ritornato in patria, continuò e terminò la carriera a Torino, dove tenne contemporaneamente i corsi di storia della lingua italiana. Conserva tuttora la condirezione dell’Istituto dell’Atlante linguistico italiano, annesso all’Università di Torino. ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.