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Le rose rampicanti. Come trattare, scegliere, coltivare le rose rampicanti nei nostri giardini. Graham Stuart Thomas. Rizzoli, 1980.

Descrizione

Rizzoli (L’ornitorinco); 1980; Noisbn ; Rilegato con sovracoperta illustrata; 22 x 14,5 cm; pp. 211; Traduzione di Betty Garner. Prima edizione. Illustrazioni a col. e b./n. ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno buono, volume lievemente brunito; Accettabile (come da foto). ; Oggi tra le formule preferite dalle riviste illustrate alla moda ne ricorre continuamente una: è un (o una) libro, persona, paesaggio, monumento, quadro, musica eccetera «tutto da scoprire»>, Bene: in questo caso non è il libro, assieme ai due gemelli «The Old Shrub Roses»> e «Shrub Roses of Today» (dei quali il primo uscirà prossimamente in questa collana) di Graham Stuart Thomas, uno dei massimi esperti del mondo in fatto di rose, e che costituisce una aggiornatissima rassegna di tutto il materiale oggi reperibile in fatto di rose rampicanti o sarmentose, l’oggetto qui da scoprire; ma veramente da scoprire sono invece le moltissime specie e varietà di rose che nel libro vengono trattate, descritte e commentate con le loro caratteristiche e soprattutto per il vastissimo arco di possibilità che offrono all’appassionato di giardinaggio, tutte rose in massima parte qui da noi del tutto sconosciute. Ci sono, per esempio, delle rose come la R. Brunonii La Mortola, o la Kiftsgate o altre rose asiatiche del genere, che in Inghilterra vengono trattate come l’erede al trono, perché poco rustiche in gran parte del paese; e che in Italia potrebbe ro, diffuse, coprire metri e metri di muri, arrampicarsi sugli alberi di centinaia di giardini e a cui siamo costretti a rinunciare o perché non ne conosciamo l’esistenza o perché alla nostra ignoranza si unisce quella dei vivaisti, attenti a mettere in circolazione solo le novità, le ultime creazioni, quasi la bellezza del giardino potesse essere affidata a fattori incerti ed instabili come la moda ed il mercato. Perciò è un libro da leggere attentamente, con la matita e il blocchetto per gli appunti a portata di mano – non certo come una storia appassionante – ma un poco con lo spirito e l’occhio sicuro di chi tra le bancarelle di un mercatino vada cercando l’oggetto prezioso. Si è pensato di intitolare in italiano questo libro «Rose rampicanti ». Da un punto di vista scientifico un titolo del genere è scorretto, poiché vere e proprie rampicanti sono dette in botanica solo quelle piante che si attaccano ad una superficie per mezzo di ventose e di viticci; e queste rose andrebbero chiamate correttamente sarmentose. Ma gli stessi inglesi poi, nella pratica, sono costretti a suddividere tutte queste rose rampicanti (climbers) in rose rampicanti vere e proprie, che tendono davvero ad arrampicarsi, e «ramblers»: che sono tutte le rimanenti a tralci lunghi, con portamento ricadente o in qualche modo disordinato e non eretto: il che prova che certe volte i tentativi di chiudere in una casella o in una unica parola una forma naturale, fallisce; e che anche sul linguaggio la natura è sempre di un passo più avanti. E tutti noi nella pratica continueremo a parlare per intenderci di queste rose come rampicanti, opposte a quelle arbustive o a cespuglio, perché è l’atto dell’arrampicarsi che il loro comportamento ci suggerisce: d’altra parte – oltreché le raganelle, i gechi ed altri animali che ne sono provvisti – non ci arrampichiamo anche noi: gatti, orsi ed esseri umani, che dalla natura non siamo stati dotati di organi specifici per questo scopo? Quindi mettiamo al bando le pedanterie ed affidiamoci fiduciosi all’uso. ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.