Le parole sono pietre. Levi Carlo. Einaudi, 1962.

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Descrizione

Einaudi (Saggi 196.); 1962; Noisbn ; brossura con sovracoperta ; 21,5 x 16 cm; pp. 188; ; Presenta segni del tempo alla sovracoperta (senza mancanze, ma lacerazioni ai bordi della sovracoperta), piccole imperfezioni, interno ottimo e senza scritte; Buono, (come da foto). ; Dopo la Lucania del Cristo si è fermato a Eboli, è ora la Sicilia cui s’appunta lo sguardo di Carlo Levi, a scrutarne il segreto, a indagarne una lezione valida per tutti, a riconoscerla con la pietà filiale che s’ha verso una patria, a coglierne, al di là di tutti i travagli, la verità e la speranza. All’origine del Cristo era una consuetudine e una meditazione durata per anni: qui sono le rapide incursioni di chi si muove ad apprendere e testimoniare su avvenimenti, luoghi e persone determinati: il ritorno al paese natale d’un fortunato siciliano d’America, il sindaco di New York; il primo sciopero e il primo risveglio di coscienza in una miniera; la riforma agraria nell’antico feudo di Nelson, la “ducea” di Bronte. In questa densità tutta fatti, Carlo Levi immette la sua inesauribile virtú di trasfigurazione d’ogni cosa vista nel simbolo d’una condizione della coscienza umana. Come nella narrazione del viaggio attraverso le brulle campagne piene di ricordi del bandito Giuliano, e il mondo delle vecchie famiglie feudali intangibili al volgere della storia e ancora piene d’una fiera stravaganza, o tra i tisici del Vallone e i pazzi di Spine Sante, le borgate in cui Danilo Dolci prodiga la sua fervida opera di soccorritore, fino a Sciara, dove il capolega dei braccianti Salvatore Carnevale è stato assassinato dalla mafia, ad ascoltare lo stupendo racconto della madre. Qui prende volto una Sicilia nuova, dove l’antico dolore non ha piú il peso della rassegnazione. In sopracoperta un quadro di Carlo Levi..; Spedizione sempre tracciabile. L’immagine corrisponde alla copia in vendita.