Il peso dello zaino. Bedeschi Giulio. Garzanti, 1966.

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Descrizione

Garzanti (Vita vissuta.); 1966; Noisbn ; Rilegato con titoli in oro al dorso, sovracoperta ; 22 x 15 cm; pp. 301; Prima edizione. ; Presenta leggeri segni d’uso e del tempo ai bordi (senza mancanze, piccola lacerazione al bordo superiore della sovracoperta), interno senza scritte, volume lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; Ritornano, in questo nuovo, attesissimo « romanzo vero » dell’autore di Centomila gavette di ghiaccio, i personaggi indimenticabili nei quali centinaia di migliaia di lettori si sono riconosciuti, o hanno riconosciuto persone loro care. Questo libro incomincia dove l’altro terminava : Scudrera e Pilòn, Dell’Alpe, Serri, e il capitano della « Ventisei », Reitani, sopravvissuti alla allucinante marcia verso ovest attraverso la Russia, sono ora in Italia. È la tragica estate del 1943. In terra nemica, questi uomini avevano saputo già trovare nella solidarietà tra uomo e uomo la forza per sopravvivere, per riscattarsi dalla condizione di violenza e di barbarie della quale il dovere militare li aveva condotti a farsi involontariamente partecipi, per salvare cioè non solo le loro esistenze, ma soprattutto, dentro se stessi, la luce della dignità umana. In patria, ora, nel 1943, vivranno e subiranno lo sbarco in Sicilia, il 25 luglio, 198 settembre; di nuovo abbandonati a se stessi, ognuno di loro dovrà — come accadde a tutti gli italiani di allora — scegliere ancora una volta da solo la sua strada. Davanti a loro sta infatti un altro lungo, oscuro cammino da percorrere: questa volta un cammino ideale, dove sono da combattere non più le insidie della natura e della guerra soltanto, ma i pericoli dell’animo umano: un altro più lungo « viaggio di ritorno », un « nostos » che chiarisce la sua ragione morale. Le qualità narrative, di invenzione e di rappresentazione di Giulio Bedeschi, e, insieme, il suo atteggiamento di fronte ai personaggi e alle situazioni, fanno di questo un libro eccezionale. Bedeschi sa unire realtà documentata ed esperienza personale, sa estrarre e animare il particolare definitivo, sa rappresentare personaggi vivi, scene collettive. E, dietro l’evocazione, un proposito morale : il recupero, per chi lo visse e per chi è venuto dopo, di un patrimonio di sofferenza e di vita che per il fatto d’essere controverso e doloroso ancor più acutamente suggerisce occasioni di riflessione e di apprendimento sulla condizione dell’uomo in guerra, sulla nostra storia recente e su noi stessi oggi. ; ATTENZIONE! Spedizione tracciabile entro 24 ore lavorative. Il libro sarà accompagnato dallo scontrino, chi volesse la fattura deve comunicare i dati completi al momento dell’ordine. Contatti: 0118390381.