Il fenomeno Wagner. Dario della Porta. Fogola, 1983.

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Descrizione

Fogola (La Torre d’avorio); 1983; Noisbn ; Copertina flessibile con risvolti ; 20,5 x 12,5 cm; pp. 470; Prefaz. P. Buscaroli. Prima edizione; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Si dice comunemente che intorno a Richard Wagner sono state scritte intiere biblioteche, e si aggiunge che solo su Cristo e Napoleone si sia scritto più che su di lui. É certo che nessuno dei grandi della musica ha suscitato paragonabili tempeste di passióni e polemiche. Nessuno è stato altrettanto ciecamente idolatrato e altrettanto ciecamente negato. A cent’anni dalla morte, Wagner continua a collocarsi, nella storia della musica, in una posizione unica e solitaria. All’origine, questa apparve di assoluto privilegio, il piedistallo di una elezione e distinzione che agli altri compositori della sua età furono negate. Ma il passare del tempo sgretola il piedistallo, trasformando il privilegio originario in ambiguo e perfino rischioso isolamento. Pochi riescono tuttora a collocare Wagner nella posizione, che gli compete, entro l’ultimo tratto, breve e glorioso, del cammino di una grande arte. Il centenario della morte è passato, con la sua pletora di convegni e congressi, come un’occasione del tutto perduta, in quanto si è continuato a combattere sulla leggenda e sull’ideologia wagneriane, senza nulla tentare per collocare la musica nella prospettiva appropriata. Alle origini della leggenda wagneriana, e al suo svolgersi lungo la vita del Maestro e poi dopo la sua morte, è dedicata questa antologia di scritti rari, doppiamente difficili da reperire per la sparizione degli originali in cui sono contenuti, e per la nebulosa conoscenza che ormai li avvolge; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.