Il Buddhismo del Tibet e la chiave per la via di mezzo. Un volume scritto per il mondo occidentale dalla massima autorità vivente del Buddhismo tibetano. Gyatso Tenzin (Dalai Lama). Ubaldini, 1976.

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Descrizione

Ubaldini; 1976; IsbnNp ; brossura con sovracoperta ; 21 x 15 cm; pp. 88; Traduzione di Giuseppe Sardelli ; Presenta segni d’uso ai bordi della sovracoperta (senza mancanze, piccole imperfezioni, tracce di polvere), lieve ondulatura della carta al bordo inferiore di alcune pagine, interno senza scritte; Accettabile, (come da foto). ; Il Dalai Lama, il capo supremo del Buddhismo tibetano, è venerato quale incarnazione del bodhisattva Avalokitesvara. L’autore di questo libro, Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, può essere considerato la massima autorità vivente nel campo del Buddhismo tibetano e, tenuto conto che il Tibet è l’unico luogo in cui la tradizione buddhista si sia conservata viva e relativamente incontaminata, si può dire che è la massima autorità del Buddhismo contemporaneo in generale. Il libro è stato scritto espressamente dal Dalai Lama per il mondo occidentale e per essere letto in Occicente; è diviso in due parti: la prima, “Il Buddhismo del Tibet”, è come un trattato breve ma estremamente concentrato ed essenziale sui principi e sulle pratiche meditative fondamentali del Buddhismo tibetano, sul rapporto di questo con l’Hinayana e sul significato e sulle aspirazioni del Mahayana. La seconda parte, “La chiave per la Via di Mezzo”, è un trattato di estrema chiarezza e profondità sulla teoria del vuoto, sulla meditazione e sul raggiungimento dell’illuminazione. È un testo insolito sia per la sinteticità di espressione che per la chiarezza…; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.