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Filosofia del Rinascimento. Bloch Ernst. Mulino, 1981.

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Descrizione

Il Mulino (Universale paperbacks 125.); 1981; Noisbn ; Copertina flessibile ; 18,5 x 12 cm; pp. 178; A cura di Remo Bodei. Traduzione di Gabriella Bonacchi e K. Tannenbaum. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze, piccola lacerazioni al bordo inferiore del dorso), interno senza scritte, volume lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; Sviluppo, progresso, azione trasformatrice, riduzione del conoscere a ciò che l’uomo realmente ha fatto: ecco i segni distintivi del Rinascimento. Fine di questo volume è proporre una linea di sviluppo che illumina il nesso profondo tra filosofia rinascimentale e ideologia protoborghese di una classe in ascesa che, rifiutato il disprezzo nobiliare per il lavoro, pone l’homo faber al centro dei suoi interessi. In quest’ottica diviene necessario il calcolo, la previsione, la quantificazione, e accanto alla possente impresa di leggere matematicamente il libro della natura, continua a vivere il progetto di Avicenna e della «sinistra aristotelica» di una scienza qualitativa della natura, di una materia che non è inerte plasmabilità, ma reca in se stessa movimento e vita. Di fronte alla linea Galileo-Newton viene a disporsi imperiosamente la serie opposta Bruno-Paracelso-Bòhme-Campanella, in una sorta di panteismo mistico, ricchissimo di fermenti, che troveranno in Goethe, Schelling e Hegel il loro pieno compimento. Ernst Bloch, morto nel 1977, è stato uno dei maggiori filosofi contemporanei. Protagonista della cultura d’avanguardia negli anni ’20 e ’30, tra Brecht e Benjamin, lasciò la Germania nazista e si trasferi in America. ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.