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Fiat 1899-1999 Un secolo di storia italiana. Valerio Castronovo. Rizzoli, 1999.

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Descrizione

Rizzoli (collana storica Rizzoli); 1999; 9788817860352 ; Rilegato con sovracoperta ; 22,5 x 16 cm; pp. 2094; Prima edizione. Numerose fotografie b/n fuori testo. ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Raccontare le vicende della Fiat significa narrare la storia d’Italia dalla prospettiva del gruppo industriale più importante e rappresentativo dell’ultimo secolo: perché, nel corso del Novecento, nessuna impresa europea ha contato quanto la Fiat nella storia del proprio Paese. Come è riuscita una fabbrica di automobili, nata quasi per hobby da un gruppo di appassionati, a conquistare una crescente influenza nella vita nazionale sino a diventare l’ammiraglia e l’emblema del capitalismo italiano? In che modo la Fiat ha affrontato le tempeste di due grandi guerre, le crisi economiche, i mutamenti e i dilemmi politici, i conflitti sociali di un secolo estremamente tormentato? In che misura le decisioni dei suoi vertici e le rivendicazioni dei suoi lavoratori hanno concorso a modificare lo scenario dell’Italia contemporanea? E la Fiat continuerà a essere il cuore e la bandiera dell’industria italiana anche nel nuovo universo senza frontiere del mercato globale? A queste e a molte altre domande risponde Valerio Castronovo nell’opera capitale alla quale ha dedicato molti anni di ricerche. Svariati sono i temi che si intrecciano in questa ricostruzione: lo sviluppo e le strategie della grande industria, l’organizzazione del lavoro e il movimento sindacale, le dinamiche sociali e demografiche (dall’evoluzione dei costumi e degli stili di vita alle migrazioni di massa dal Sud al Nord); i cambiamenti nel mondo dell’informazione (dalle vicende della «Stampa» a quelle del «Corriere della Sera»): l’alternarsi delle varie fasi politiche interne (dall’età liberale al fascismo, dalla Repubblica a oggi): le relazioni internazionali (dalla pace di Versailles alle intese finanziarie con gli Stati Uniti, alle «guerre del Duce»; dalla scelta di campo occidentale ai rapporti economici con l’Est e l’Unione Sovietica, all’integrazione europea). Si snoda così un tracciato denso di episodi significativi, ma soprattutto una storia di uomini, con i loro propositi e le loro passioni: da Giovanni Agnelli ai discendenti della famiglia che da un secolo regge le sorti dell’azienda, alle quattro generazioni di dirigenti, operai e quadri intermedi che nella fabbrica hanno lavorato, lottato, vissuto, dai politici agli intellettuali che, pur da differenti sponde e con motivazioni diverse, hanno identificato in una concentrazione di energie e risorse come la Fiat un fattore essenziale per l’ingresso dell’Italia nella modernità. Alla fine, dopo cent’anni e duemila pagine, questo libro si rivela per quello che è: un grande affresco da cui emerge, insieme al ritratto di un’impresa e di una città, anche il complesso itinerario percorso dal nostro Paese verso lo stadio di società industriale avanzata; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.