Diario di un innocente. Duvert Tony. La Rosa, 1981.

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Descrizione

La Rosa (La Rosa 18.); 1981; Noisbn ; Copertina flessibile con titoli al piatto e dorso, sovracoperta ; 20 x 13 cm; pp. 179; Traduzione di Angelo Morino. ; Presenta segni d’uso al bordo superiore della sovracoperta (senza mancanze, imperfezioni e picola lacerazione), interno senza scritte, volume lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; In un meridione dietro cui si nasconde un imprecisato paese dell’Africa mediterranea, dove indugia il ricordo dei percorsi trasgressivi di Oscar Wilde e di André Gide, si dipana la cronaca di un recupero dell’infanzia attraverso l’esperienza amorosa con giovani adolescenti. Tony Duvert dichiara nelle sue pagine di voler fare della pornografia, ma, al di là del preciso e insistente dettaglio erotico, è difficile credergli. Se la pornografia è frantumazione irrispettosa del corpo, la scrittura di questo diario vuole piuttosto testimoniare la ricerca di una sessualità che frantumi le antiche geometrie in cui la famiglia borghese imprigiona il corpo del bambino senza nessun riguardo per il suo desiderio. Su questo libro scomodo e aggressivo, la stampa francese si è così espressa al suo apparire: «La lingua del Diario è all’altezza dei maggiori modelli del classicismo… Insisteremo ancora a lungo a chiamare perversione questo punto di lucidità in cui l’accettazione dell’infanzia in noi, nel nostro profondo, e il desiderio del bambino fuori di noi si raggiungono e si completano?» (René Schérer, Les Nouvelles littéraires); «Questo scrittore “sessuale” si colloca sulla linea dei grandi classici francesi, da Rousseau a Colette, da Fénelon a Proust. Una scrittura al tempo stesso gioiosa, sensuale e moralista… Più ancora dell’argomento, è il rischio assunto a ogni livello, personale, sociale, che dà al libro un potere d’urto» (Madeleine Chapsal, L’Express); « Il diario di questa devozione disegna un’opera autentica, dove passa, elegante e gelida sullo sfondo, l’ombra sapiente di Sade… La linea divisoria non è fra omosessuali ed eterosessuali, ma piuttosto fra l’umanità e i bigotti, fra chi ama il piacere e gli altri » (Bertrand Poirot-Delpech, Le Monde); «Uno dei più dotati fra i giovani scrittori… La sua scrittura seduce per la grazia e la virtuosità. Si pensa a Jean Genet: questo Diario di un innocente può ben collocarsi accanto al Diario del ladro» (Lire). ; Spedizione veloce con BRT. L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.