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Bordelli torinesi. Quando le case chiuse erano aperte. Centini Massimo. Il Punto PiemonteinBancarella, 2013.

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Descrizione

Il Punto PiemonteinBancarella (I quotidiani.); 2013; 9788868040024 ; Copertina flessibile con risvolti ; 21 x 15 cm; pp. 335; Volume riccamente illustrato in b./n. Numerose fotografie ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze nè lacerazioni, piccole imperfezioni), interno senza scritte; Molto buono, (come da foto). ; Materiali inediti e curiosità, fanno di Bordelli torinesi un volume unico nel suo genere, che fa luce su un mondo fino ad oggi conosciuto frammentariamente e in modo disorganico. Una raccolta di notizie che ci aiuta a guardare limpidamente uno tra i volti meno noti della storia minima di una città che, per quantità e qualità, di bordelli certo non era seconda a nessuna. Un viaggio documentato, ma mai noioso, sul fenomeno della prostituzione al tempo in cui le case chiuse erano aperte. Documenti d’archivio che ci riportano leggi e regole d’altri tempi, si intersecano con le testimonianze di chi la realtà dei casini torinesi l’ha vissuta intensamente. Risultato di una lunga ricerca, questo volume, arricchito da un notevole apparato iconografico, ci racconta un pezzo di storia piemontese, avendo come perno centrale la casa chiusa, ma con un costante riferimento alla società, a tutte le persone, non solo a chi vende e chi acquista. La prostituta è un soggetto sociale al quale si collegano altri soggetti, anche apparentemente lontani da quello che viene considerato il mestiere più antico. È un libro che mancava nel nutrito panorama editoriale su Torino. Leggere per credere… ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.