Bachofen Johann Jakob Il potere femminile. Storia e teoria. Saggiatore, 1977

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Descrizione

Il Saggiatore (Studio No. 10); 1977; Noisbn ; brossura ; 19 x 13 cm; pp. 265 ; A cura di Eva Cantarella. Traduzione di Alberto Maffi. Prima edizione nella collana. ; Presenta segni d’uso ai bordi, alcune imperfezioni ai piatti, piccole sbucciature ai bordi, interno senza scritte, volume brunito. ; Accettabile (come da foto). ; Attorno alla metà del secolo scorso Johann Jakob Bachofen (Basilea 1815-1887), singolare figura di Storico, sociologo, archeologo, psicologo e mitologo, formulò una teoria organica del matriarcato, inteso – nel quadro della cultura evoluzionista – come una fase di sviluppo attraverso la quale la società deve passare, nel corso del lungo cammino che conduce dalla barbarie alla civiltà. Secondo la teoria di Bachofen, prima di giungere all’organizzazione patriarcale l’umanità sarebbe passata attraverso due stadi, rappresentati rispettivamente da uno stadio originario di promiscuità sessuale (afroditismo o etexismo), e da uno stadio matriarcale, caratterizzato dalla serenità, dalla stabilità, dalla sicurezza e dalla pace, e poeticamente definito da Bachofen come «la poesia della storia». Ripresa da Babel e da Engels, la teoria bachofeniana del matriarcato divenne un argomento che il marxismo utilizzò per dimostrare la transitorietà della famiglia borghese. Accettata da alcuni e vivacemente contestata da altri, essa fu al centro di un ampio dibattito antropologico, che coinvolse Maine, Morgan e McLennan. Freud, Jung e le loro rispettive scuole ripresero i temi bachofeniani, sviluppando l’analisi della contrapposizione tra femminilità e virilità nelle strutture psichiche. Oggi, infine, parte della letteratura femminista propone un recupero di Bachofen, nella convinzione che la dimostrazione della esistenza storica di un momento matriarcale metta in discussione il potere maschile e, dimostrando che esso non è inevitabile, consenta di prevedere un momento nel quale verrà superato. L’opera di Bachofen, insomma, è oggi viva più che mai, e i temi da lui svolti si inseriscono in un dibattito ancora aperto, del quale è superfluo sottolineare l’attualità e l’interesse. ;