Esaurito – Iscriviti per avviso

Zavorre. Storia dell’Aktion T4: l’«eutanasia» nella Germania nazista 1939-1945. Götz Aly. Einaudi, 2017.

Vuoi essere avvisato quando torna disponibile?

Einaudi (Einaudi Storia 70), 2017, 9788806217952; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta, 24 x 16 cm, pp. VIII – 208; Traduzione di Daniela Idra. Prima edizione; Presenta minimi segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte; Molto buono (come da foto).; Tra il 1939 e il 1945, circa 200 000 tedeschi furono vittime delle uccisioni per «eutanasia». I numerosi responsabili parlavano eufemisticamente di «sollievo», «interruzione della vita», «morte misericordiosa», «aiuto a morire» o, appunto, di «eutanasia». Costoro agivano in parziale segretezza, ma nel bel mezzo della società. Molti tedeschi erano favorevoli a una morte violenta per i «mangiatori inutili», tanto piú durante la guerra: pochi condannarono con fermezza le uccisioni, i piú tacevano per vergogna, non volevano conoscere troppi particolari. E andò avanti cosí anche dopo il 1945. Solo in casi eccezionali le famiglie si ricordavano delle zie, dei figli piccoli, dei fratelli o dei nonni assassinati. Soltanto oggi, dopo circa settant’anni, l’incantesimo svanisce. Lentamente riaffiorano quei dimenticati che furono costretti a morire perché percepiti come pazzi, molesti o imbarazzanti, perché anormali, pericolosi per la comunità, inabili al lavoro o costantemente bisognosi di cure, perché gravavano di un marchio d’infamia le loro famiglie. Ancora oggi, nelle manifestazioni, nei libri e sui monumenti il piú delle volte i nomi di queste vittime non vengono citati. Eppure sono soprattutto i nomi dei morti, oggi, a dover essere ricordati. I disabili, i deboli di mente e gli storpi che furono abbandonati e costretti a morire non erano affatto non-persone anonime. Questo libro racconta la storia del loro assassinio deliberato, in quella che è nota come la famigerata Aktion T4. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.