Vita straordinaria di William Petty. Avventuriero, erudito e conquistatore. Alexandra Lapierre. Mondadori, 2005.
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Mondadori (Omnibus); 2005; 9788804526933; Rilegato con sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 534; Traduzione di M. Bellini. ; minimi segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Chi è William Petty? Un fine conoscitore dell’arte classica o un ladro di opere d’arte? Di certo fu uno dei primi avventurieri a inseguire le tracce della Grecia antica lungo le sponde del Mediterraneo e ad avere la follia – o il genio – d’impadronirsi dei capolavori dell’umanità. Nato all’inizio del Seicento ai confini tra Scozia e Inghilterra da una famiglia contadina, il giovane William Petty si lascia alle spalle le umili origini e diventa presto l’intenditore più noto e temuto del tempo. Al soldo di Lord Arundel, uno dei maggiori collezionisti dell’epoca, William Petty è un uomo dalla personalità carismatica che sfugge a ogni etichetta. Come dirà di lui nel 1628 l’ambasciatore d’Inghilterra a Costantinopoli: “Non si poteva trovare qualcuno di più adatto al compito. Un esteta che affronta ogni inconveniente con flemma incrollabile, un uomo che offre i propri servigi a tutti e recita tutte le parti, patriarca con gli ortodossi, mercante con i veneziani, tutto pur di raggiungere lo scopo… Uno scaltro segugio, che naviga fra la saggezza e l’eccesso, un raffinato cacciatore che veleggia fra erudizione e criminalità”. Alexandra Lapierre ci trascina in un viaggio misterioso sulle tracce di quest’uomo dimenticato dai posteri. Con grande passione ed estrema puntualità lo insegue in tutte le tappe della sua insaziabile caccia, restituendogli quel destino che il tempo e la Storia gli hanno negato. Dai tetri castelli lungo il Tamigi ai luminosi templi della Grecia, dalle gallerie dei palazzi veneziani alle più remote prigioni turche, fin sotto il baldacchino di San Pietro e le cupole di Santa Sofia… William Petty ha impiegato ogni mezzo, lecito e non, pur di portare in Inghilterra trofei di incommensurabile valore. Sono queste le opere che, quattro secoli dopo, possiamo ammirare oggi nei più importanti musei del mondo. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








