Teorie della personalità. Calvin S. Hall, Gardner Lindzey. Boringhieri, 1976.
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Boringhieri (Serie di psicologia e psichiatria); 1976; Noisbn; Copertina flessibile ; 23,5 x 15 cm; pp. 546; Traduzione di L. Frighi, E. Sagittario. ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Il libro parte da una dichiarazione di metodo da parte degli autori, che introduce alla teoria della personalità come teoria generale del comportamento, distinte, quindi, dalle altre teorie psicologiche per il fatto che queste limitano il loro campo d’interesse a determinati aspetti del comportamento, mentre la teoria della personalità tenta di abbracciarne tutti i fenomeni plù significativi. L’opera spazia dalla psicoanalisi alle più recenti scuole psicologiche europee e americane. Quattro dei dodici capitoli sono dedicati alle teorie psicoanalitiche di Freud e a quelle degli psicologi che dalla scuola freudiana si sono staccati. Tra queste sono studiate con particolare attenzione la teoria analitica di Jung, le teorie psicologiche sociali di Adler, Fromm, Horney e Sullivan, e la personologia di Murray. Sono esaminati quindi gli altri indirizzi fondamentali di ricerca, dalla teoria del campo di Lewin, alla psicologia dell’individuo di Allport, dalla psicologia costituzionale di Kretschmer e di Sheldon, alla teoria del Sé di Rogers, alla teoria biosociale di Murphy. Singoli capitoli sono dedicati alla teoria organismica (strettamente connessa con la psicologia della “forma” o “Gestalt”) attraverso gli studi di Goldstein e Angyal; alle teorie fattoriali (Eysenck, Cattell), e dello stimolo-risposta (Dollard e Miller, e altri). Il volume si conclude con un capitolo di sintesi critica, in cui le varie teorie della personalità sono viste in prospettiva e confrontate in base alle loro differenze concettuali. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381





