Storia segreta del capitalismo italiano. Cesare Romiti, Paolo Madron. Longanesi, 2012.

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Longanesi (Le spade 28.); 2012; 9788830428126; Copertina flessibile con risvolti; 21 x 14 cm; pp. 286; Prefazione di Ferruccio de Bortoli.; Presenta minimi segni d’uso ai bordi, interno senza scritte; Molto buono (come da foto). ; Cinquant’anni di economia finanza e politica raccontati da un grande protagonista. «A casa di Caterina Caselli eravamo io, Craxi, Berlusconi e Montezemolo. Craxi era già potente e mi ricordo che Berlusconi, allora completamente fuori dalla politica, aveva appena ultimato Milano 2 e Iniziava ad avere qualche timido Interesse per la televisione. Il segretario socialista, che aveva voglia di scherzare, a un certo punto rivolgendosi a me, ma indicando il Cavaliere e Montezemolo, disse: “Senta Romiti, lei mi deve dire una cosa: ma tra questi due chi è il più bugiardo? Perché che siano bugiardi si sa, ma lei che li conosce meglio di me forse può aiutarmi a risolvere il dubbio”. Mi colse di sorpresa, poi me la cavai con una battuta: “Concordo con lei che sono due grandi bugiardi, ma se proviamo a tirare una moneta in aria, sono sicuro che cadendo rimarrebbe dritta”.» Il libro ripercorre cinquant’anni di storia italiana attraverso la figura di Cesare Romiti, uno dei manager più influenti del Paese. La sua carriera alla guida della Fiat e successivamente della RCS lo ha posto al centro di un sistema in cui si intrecciavano finanza, grandi famiglie industriali e politica, generando risultati sia positivi sia controversi. Romiti ha incarnato pienamente questo modello grazie al suo lungo ruolo ai vertici della principale industria italiana e al suo stretto rapporto con Mediobanca di Enrico Cuccia. Per questo è stato coinvolto in quasi tutte le grandi operazioni economiche e ha interagito con molti protagonisti della vita pubblica. Dotato di forti capacità professionali, decisionismo e senso del potere, Romiti ha rappresentato una nuova figura: il manager-padrone, capace di gestire l’azienda con ampia autonomia e di rappresentarla nei rapporti con politica e parti sociali. La sua biografia si intreccia con eventi e personaggi cruciali — da Gianni Agnelli a De Benedetti, dal terrorismo a Mani Pulite, dalla Prima Repubblica all’era Berlusconi. Nel libro, attraverso un dialogo con Paolo Madron, Romiti offre una confessione lucida e talvolta severa che permette di rileggere mezzo secolo di capitalismo italiano, cogliendone slanci e errori.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.