Storia di aladino e della lampada incantata. AA.VV.. Einaudi, 1945.

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Einaudi (Universale Einaudi 62.); 1945; Noisbn ; Copertina flessibile ; 18 x 11,5 cm; pp. XII-92; A cura di Francesco Gabrielli.; Presenta segni d’uso e del tempo, sbucciature ai bordi, firma e data sbiaditi al frontespizio, volume brunito; Buono (come da foto). ; La novella di Aladino, pubblicata da Hermann Zotenberg nel 1888 sulla base di un manoscritto conservato alla Bibliothèque Nationale di Parigi, è stata oggetto di dibattito riguardo alla sua autenticità e appartenenza al ciclo delle Mille e una notte. L’analisi dei diari di Antoine Galland, che ricevette il racconto da un maronita siriano, ha confermato che la storia di Aladino proviene da fonti orientali e che Galland la integrò in una traduzione basata su un antico manoscritto. Questo ha smentito l’ipotesi secondo cui la fiaba sarebbe frutto della sua fantasia. Tuttavia, permangono dubbi sulla forma del testo: la lingua del manoscritto è un misto scorretto di arabo letterario e volgare egiziano, con anomalie sintattiche e lessicali che fanno sospettare un ricalco da una lingua straniera, forse il francese. Inoltre, il racconto è privo di quei brani poetici tipici delle Mille e una notte, che Galland aveva eliminato per adattarsi al gusto europeo. Il manoscritto utilizzato da Zotenberg è una copia parigina del XIX secolo, derivata da un manoscritto di Baghdad del 1703, e si ipotizza che il copista, operante in Francia, possa aver ritradotto o parafrasato il testo francese in un arabo pseudo-letterario. Sebbene la questione resti aperta e richiederebbe un esame comparativo più approfondito, è certo che l’origine e la sostanza della fiaba di Aladino sono autenticamente orientali, anche se la forma attuale del testo arabo solleva legittime riserve.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.