Storia del direttorio. Da Talleyrand a Napoleone la fine della Rivoluzione Francese. Michel Poniatowski. Bompiani, 1984.
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Bompiani (Storia Bompiani.); 1984; no isbn ; rilegato con titolo in oro al dorso, sovracoperta ; 25,5 x 17,5 cm; pp. 466; Traduzione di FL. Pellizzari, A. Silva ; minimi segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; BMolto buono, (come da foto). ; Il Direttorio, succeduto alla Convenzione, fu un regime approvato mediante referendum dal popolo francese. Soppresso il suffragio universale aveva diritto di votare solo chi pagava un’imposta diretta, e allo stesso tempo si istituiva, per la prima volta in Francia, il sistema bicamerale. Il potere esecutivo era nelle mani di cinque membri eletti dai Consigli legislativi. La struttura del governo direttoriale era quindi ispirata a una centralizzazione del potere con il conseguente indebolimento degli organi locali ai quali si appoggiavano i giacobini. La netta separazione tra potere legislativo e potere esecutivo fu la miccia che, innescando la lotta per la supremazia, sfocerà nei colpi di stato del 18 fruttidoro 1797 e del 30 pratile 1799. Personaggio centrale di questo periodo è Charles-Maurice Talleyrand-Périgord che nella sua lunga esistenza riuscì a essere successivamente deputato di Luigi XVI, vescovo di Autun, rivoluzionario della prima ora, deputato agli Stati generali, esule in America, ministro delle Relazioni estere del Direttorio, sostenitore dell’ascesa di Bonaparte, Gran Ciambellano dell’Impero, fautore della caduta di Napoleone e restauratore dei Borbone. Grande camaleonte di altissime qualità diplomatiche, dotato di uno straordinario senso della politica, è stato l’eccezionale protagonista di oltre mezzo secolo di storia europea.; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








