Storia del cinema d’animazione. Gianni Rondolino. Einaudi, 1974.

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Einaudi (Saggi 534); 1974; Noisbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta e cofanetto; 21,5 x 16 cm; pp. XXIX-430; Prima edizione. 120 illustrazioni b./n. fuori testo.; segni d’uso alla sovracopertina che presenta un alone, interno ottimo; Accettabile (come da foto). ; Il cinema d’animazione, nato alcuni anni prima di quello «fotografico», si è sviluppato nel corso degli anni seguendo due strade sostanzialmente divergenti, seppure complementari: la strada della sperimentazione formale, con stretti legami con le arti figurative contemporanee e i loro problemi linguistici, e quella dello spettacolo e dell’intrattenimento per l’infanzia, in un rapporto di sudditanza con il cinema «fotografico». Ne è derivato un panorama quanto mai vario e complesso di correnti artistiche, generi spettacolari, indirizzi produttivi, opere ed autori che, in un modo o nell’altro, sono sempre stati considerati e valutati ai margini della storia del cinema, spesso addirittura trascurati o ignorati. Sicché, ad eccezione di alcuni casi – dalle ricerche d’avanguardia degli anni Venti alla produzione di Walt Disney -, la maggior parte delle storie del cinema ha relegato il cinema d’animazione in un settore del tutto trascurabile della produzione cinematografica, negandone persino il valore non secondario di fenomeno di costume. Questo volume di Rondolino si propone invece di riconsiderare l’intero campo dell’animazione, nel suo sviluppo storico e nelle sue componenti estetiche, nei suoi caratteri spettacolari e nei suoi indirizzi sperimentali, in rapporto alla società che l’ha prodotto, alla cultura artistica contemporanea, alle altre forme di spettacolo cinematografico, in modo da darne un panorama storico-critico articolato ed esauriente. I fatti dell’arte e quelli del costume, i problemi estetici e quelli spettacolari, l’evoluzione tecnica e le ricerche espressive sono trattati nel piú ampio contesto di una storia del cinema inteso come nuovo mezzo non di riproduzione ma di interpretazione fantastica della realtà. Rondolino ripercorre la storia del cinema d’animazione dalle origini, cioè dagli esperimenti di movimento delle figure disegnate della lanterna magica e dalle «pantomime luminose» di Emile Reynaud, sino ai recentissimi esperimenti d’animazione col «computer», mettendo in luce quelle opere e quegli autori che hanno segnato una tappa significativa nello sviluppo d’un’arte che giustamente è stata chiamata la «settima arte bis», proprio per la sua fondamentale differenza dalla cosiddetta «settima arte», cioè il cinema. Ma se queste opere e questi autori costituiscono il tracciato principale della trattazione storica, non sono tuttavia trascurati gli autori minori, i generi, le scuole che, a tutti gli effetti, rappresentano il tessuto connettivo di una produzione quantitativamente molto ricca, che purtroppo il pubblico conosce soltanto in minima parte, ad eccezione dei prodotti di largo consumo, ovviamente di scarso valore. Per questo motivo, oltreché per l’indicazione di una serie di questioni storico-critiche scarsamente trattate e per l’abbondanza del materiale documentario fornito, questa storia del cinema d’animazione può costituire per il lettore una vera e propria scoperta, e certamente invita alla conoscenza d’un settore dell’arte contemporanea che, per il suo valore intrinseco e il suo significato sociale e culturale, non può essere ignorato.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.