Scritto sulla neve. Dal “racconto” di un cappellano alpino in Russia. Carlo Chiavazza. Ponte Nuovo, 1964.
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Ponte Nuovo (La Quercia); 1964; Noisbn; Copertina flessibile ; 18,5 x 12 cm; pp. 173; Terza edizione marzo 1964 (la prima è di gennaio dello stesso anno). ; Presenta segni d’uso, fioriture visibili ai piatti, minima mancanza alla quarta di copertina, carta brunita, interno buono. Presente dedica autografa dell’autore; Accettabile (come da foto). ; CARLO CHIAVAZZA, proviene da quella parte del Piemonte chiamata la « provincia granda » nella quale si trovano Cuneo, Alba, Fossano, Saluzzo, Mondovì; una provincia attiva e ricca di intellettuali, di scrittori e di uomini di governo. La dichiarazione di guerra del 1940 lo trova a Roma allievo della Pontificia Università Gregoriana. Chiamato alle armi come cappellano militare prende parte, nella Divisione alpina Tridentina, alla campagna di Russia e compie a piedi la ritirata dal Don nel terribile gennaio 1943. Fu alpino tra gli alpini e, in seguito, partigiano tra i partigiani. Passato al giornalismo alla fine della guerra divenne redattore del quotidiano Il Popolo nuovo a Torino e direttore dalla fondazione settimanale Il nostro tempo. Scritto sulla neve è un libro nato da una esperienza tragica quale fu la ritirata dal Don; è un libro schietto, sincero, anzi tremendamente sincero, su ciò che accadde in quei quindici giorni di marcia sulla neve, tra battaglie sanguinose e l’agguato del gelo con la morte bianca. Scritto sulla neve è la leggenda alpina che continua a rinnovarsi nella visione umana ed eroica dei suoi figli migliori, sia che appartengano al Quinto, sia al Sesto della Tridentina. E’ un libro che avvince, che si legge d’un fiato e che non si dimenticherà più. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








