Roma del Rinascimento. Pinelli Antonio (a cura di). Mondolibri, 2001.

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Descrizione

Mondolibri (Su licenza Laterza.); 2001; Noisbn ; Rilegato con titoli in oro al dorso, sovracoperta; 21,5 x 15 cm; pp. XL-459; A cura di Pinelli Antonio. Volume con 81 tavv a col e b/n fuori testo. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (senza mancanze nè lacerazioni), interno senza scritte; Buono, (come da foto). ; Saggi di: S. Andretta A. Esposito V. Farinella C. Franzoni M.L. Gualandi G. Lombardi L. Palermo A. Pinelli C. Savettieri S. Simoncini. “Dal 1420, quando papa Martino V fece il suo ingresso in una Roma spopolata, inselvatichita e con i maggiori monumenti in abbandono, si mise in moto un grandioso processo di rinascita della città esemplato sull’aureo modello dell’antica Roma. Ma questa programmatica renovatio Urbis, che si affidava al fasto abbagliante degli edifici e alla muta eloquenza dei simboli, covava al suo interno un’insanabile contraddizione. Lo sfarzo e la venalità della corte pontificia, il nepotismo, i grandiosi programmi edilizi, se erano indispensabili al rafforzamento del primato assoluto del papa, ne minavano la credibilità spirituale, alimentando quella critica radicale che sfociò nello scisma protestante. Così Roma conobbe l’onta di un nuovo Sacco e attraversò la lunga stagione della crisi d’identità di un papato che oscillava tra progetti di apertura ai Protestanti e impulsi all’arroccamento. Finché la sintesi di autoriforma e di restaurazione faticosamente partorita dal Concilio tridentino restituì volontà di riscossa a una Chiesa che, realizzando gigantesche imprese edilizie e piani urbanistici spettacolari, fece della capitale del Cattolicesimo un modello inimitabile e, al tempo stesso, imprescindibile per le altre grandi capitali europee.” ;