Descrizione
Einaudi (Nuova raccolta di classici italiani annotati 17); 2002; 8806152696; Copertina flessibile mita con sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. LVI-171; A cura di Luciano Rossi.; Presenta minimi segni d’uso ai bordi della sovracoperta), interno senza scritte, levemente brunito; Molto buono (come da foto). ; Guido Guinizzelli è un’invenzione di Dante? Certo, si può ritenere che il suo nome avrebbe comunque un posto di rilievo tra quelli dei contemporanei Guittone e Bonagiunta; ma Dante l’ha indicato e venerato come proprio precursore («il padre | mio e de li altri miei miglior»), attribuendogli l’eccellenza nello scrivere «rime d’amore… dolci e leggiadre» (Purg. XXVI, 97-99); e gli ha previsto una fama indelebile, poco dopo aver proclamato i meriti di un decisivo movimento poetico, il dolce stil novo (Purg. XXIV, 52-62), del quale Guinizzelli risulta dunque il fondatore («il padre»…). Segnalando, in doviziose note, i legami formali con i poeti contemporanei, oltre che con i trovatori, Luciano Rossi ha messo in luce gli elementi della grandezza del Guinizzelli. Ma ha anche precisato, con preziosi scavi nella sua attività di giudice, i punti salienti della sua breve vita, nonché i contatti decisivi per la formazione filosofica e scientifica. E nelle canzoni (particolarmente la famosa Al cor gentil rimpaira sempre amore, ma anche Lo fin pregi’avanzato) e nei sonetti, Rossi ha illustrato, con nuovi apporti, il robusto sostrato teorico. CESARE SEGRE ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





