Descrizione
Einaudi; 1964; Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 458; Traduzione di A. Rho. ; imperfezioni e segni d’uso alla sovracopertina, interno buono; Accettabile (come da foto). ; Se L’uomo senza qualità costituisce in-dubbiamente il capolavoro di Musil e uno dei piú grandi libri della letteratura moderna, i racconti e le due commedie dello scrittore austriaco rivelano un’originalità e una genialità non inferiori al romanzo principale, il quale d’altronde non sarebbe pienamente comprensibile senza la conoscenza di tali opere solo apparentemente « minori ». Queste si configurano come tappe progressive di quel la dissoluzione delle forme tradizionali e di quella ricerca di nuovi valori che sono alla base del processo creativo di Musil, definito non a torto in Italia uno dei piú grandi « filosofi » e proprio (sia pure in un’accezione molto particolare del termine) del nostro secolo, in quanto artefice di un nuovo sistema di valori in base al quale classificare la realtà. Un sistema che oscilla tra la precisione matematica e l’irrequieta indeterminatezza dell’anima, e che si traduce sempre in una sconcertante, altissima fantasia poetica, nella raffigurazione di« personaggi » fra i piú vivi della letteratura moderna. I turbamenti del giovane Törless, che agli inizi del secolo rompevano i ponti col linguaggio tradizionale, sono stati riscoperti cinquant’anni dopo come una delle opere piú attuali dei nostri giorni ed offrono al contempo una diagnosi spietata del cancro che corrodeva la vecchia Europa, un’analisi della profonda crisi delle scienze e della morale e un tentativo di intuire, attraverso la scomposizione della realtà nelle sue molteplici possibilità, un nuovo angolo visuale per la comprensione dell’esistenza. Nello sfacelo del vecchio mondo austro-ungarico, nella conturbante atmosfera di una cadente Mitteleuropa si sviluppa una delle piú suggestive vicende della narrativa moderna, una vicenda talora torbida e scabrosa ma sempre riscattata dal distacco dell’arte e dell’ironia. Le novelle raccolte sotto il titolo Tre donne e Incontri approfondiscono la spietata analisi di Musil ed evocano un clima di stupefatto mistero, talora di sospesa paura. Indistinti momenti di crisi e un’angosciosa, onirica corsa alla morte come nello stupendo racconto Grigia; incomunicabilità dei sessi e insondabile enigma, rivestito di eleganza aristocratica come nella Portoghese; anelito a una comprensione assoluta dell’esistenza come nella storia struggente di Tonka, la semplice ragazza boema le cui canzoni parlano il «linguaggio del Tutto » e che resta inconoscibile per il giovane intellettuale che l’ama. In questi racconti Musil ha raggiunto forse il culmine della sua capacità d’introspezione psicologica e di evocazione poetica: nel Compimento dell’amore, storia di un indecifrabile turbamento psicologico che porta una donna fedele e innamorata all’adulterio, il personaggio della narrativa tradizionale si frantuma in un indistinto fluire di sentimenti, mentre nella Tentazione della silenziosa Veronika lo scrittore austriaco scende, con audacia incredibile, nei piú tortuosi meandri dell’inconscio. Le due commedie presentano un altro volto di Musil: la leggerezza giocosa di Vinzenz e l’amica degli uomini importanti allude con ironia al senso tragico di un’esistenza disorientata, mentre I fanatici affrontano da un’altra prospettiva i motivi fondamentali dell’Uomo senza qualità, cioè gli interrogativi piú drammatici del nostro tempo e della nostra cultura.;




