Racconti di pareti e scalatori. Marco Albino Ferrari (a cura di). Einaudi, 2011.
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Einaudi; 2011; 9788806209667; Rilegato con sovracoperta ; 22 x 14,5 cm; pp. 354; A cura di M. A. Ferrari. Prima edizione. ; ex-libris alla seconda di copertina, leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Le scalate sono di fatto un’attività “invisibile”, per questo hanno bisogno di essere raccontate. La scrittura, così come la fotografia, rappresenta una necessità per gli alpinisti: fermare l’impresa, formarla in parole, trasmettere la preparazione e la paura, la tecnica e gli imprevisti, l’ebrezza, lo scoramento. Non solo per arrivare a un pubblico e avvincerlo, quanto per aprire ogni volta una via. La forma breve (il récit d’ascension, come l’ha definito Massimo Mila) coincide perfettamente “con il respiro di ogni singola esperienza”. I ventisei racconti di questa raccolta ricostruiscono così imprese ardite, tragedie sfiorate, conquiste memorabili sulle più maestose montagne del pianeta: le vette himalaiane, le torri incrostate di ghiaccio della Patagonia, lo spaventoso Cerro Torre o le assolate placche granitiche di El Capitan, o ancora l’incanto del mondo alpino, con le pareti del Monte Bianco, le creste del Cervino e le guglie Dolomitiche, dove, nel corso dei decenni, ha preso corpo una vera e propria “etica dell’alpinismo”. Resoconti autobiografici che, un passo dopo l’altro, avventura dopo avventura, arrivano a delineare una sorta di storia delle scalate. Ogni alpinista in fondo segue le tracce di chi lo ha preceduto, e dunque leggendo queste storie le sentiamo dialogare in un sapiente gioco di rimandi, come una corda che guida il lettore tra le pagine più emozionanti dell’alpinismo internazionale. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381






