Descrizione
Orgraf (Quaderni della Rivista di Psicologia Individuale.); 1986; Noisbn; Copertina flessibile con risvolti; 21,5 x 13,5 cm; pp. 148; Presentazione di Francesco Parenti.; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), segno a biro sulla copertina, interno ottimo; Buono, (come da foto). ; La psicologia scientifica studia tutte le esperienze ed i vissuti che riguardano la vita quotidiana dell’uomo. Anche la religiosità (pur restando la religione irriducibile ai limiti di una scienza sperimentale) è, in quanto vissuto e comportamento umano, tra gli «oggetti» della psicologia. E la psicoterapia, a sua volta, non può ignorare nessun comportamento o vissuto dell’uomo se vuol afferrare alla radice e «trattare» quelli devianti. La presente opera non affronta il problema da un punto di vista teologico, non risponde, cioè, alla domanda: «Dio esiste o non esiste?». Tenta invece di rispondere, nel quadro del rapporto fra psicoterapia e religione, ad altre domande fondamentali sul piano scientifico: «La religione, la religiosità, sono nevrosi?». Ed ancora: «In psicoterapia il comportamento, il vissuto religioso hanno un significato? o hanno da essere ignorati quasi si debba temerli o considerarli inutili intrusi?». Secondo Freud ed i suoi seguaci non c’è dubbio: la religione è una nevrosi, e null’altro. Ma molti studiosi non condividono tale affermazione così radicale. Jung, ad esempio, ha dimostrato come il vissuto religioso affondi le sue radici nelle più lontane tradizioni popolari e nel più profondo inconscio. Anche Adler ha affrontato il problema in una prospettiva di «psicologia del profondo», sia sul piano teorico, sia sul piano della terapia. Per lui l’idea di Dio costituisce l’intuizione più vivida e pregnante che la mente umana abbia potuto concepire. Rappresenta la più stimolante sintesi di perfezione cui l’uomo possa ispirarsi. Secondo Adler, poi, se si vuole porre il problema «dal lato utile della vita», la religiosità diviene una forza potente che orienta alla realizzazione di una società umana regolata da valori morali profondi e finalizzata ad un rapporto paritario e di rispetto fra gli uomini. ;





