Prose e racconti. Dylan Thomas. Einaudi, 1969.

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Einaudi (Supercoralli); 1969; Noisbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 592; Traduzione di Lucia Rodocanachi. Ristampa identica alla precedente di maggio 1961; Presenta segni d’uso alla sovracoperta, interno senza scritte ; Buono, (come da foto). ; Sono qui tradotti tutti i racconti di Dylan Thomas, dalle prime storie giovanili di apparizioni stregonesche tra le colline del Galles, fino a quelli che egli scrisse negli ultimi anni della sua breve vorticosa esistenza, compreso il romanzo incompiuto Avventure nel commercio della pelle, in cui il primo giorno londinese d’un sognante ragazzo di provincia si snoda tra la casa rigurgitante di mobili d’un antiquario attaccabottoni e la stanza da bagno d’una sconcertante ragazza. Questi racconti postumi e quelli della raccolta intitolata (parafrasando Joyce) Ritratto dell’artista da cucciolo sono i risultati d’un poeta-narratore dalla inesauribile capacità di trasfigurazione, dalla tenerezza autobiografica temperata d’ironia, dall’umore liberamente gaio e colorato: storie che si svolgono con uno slancio perfetto, in cui ogni frase è un quadro pieno di oggetti e di movimento e di brio. Si snoda, attraverso questi racconti autobiografici, dagli anni dei giochi innocenti a quelli dei primi strazi, una recherche solo apparentemente nostalgica, una ricostruzione di se stesso che solo in superficie suona scanzonata e privata: non è difficile ritrovare qui, distesi e trasparenti, i motivi che, subissati da una quasi convulsa ricchezza di immagini e invenzioni verbali, scorrono sotto le poesie in versi di Dylan Thomas: l’infanzia, la morte, la pietà e l’angoscia, quel continuo passare dalla conchiglia al cosmo, quel suo presentarsi agli uomini con le braccia aperte, pieno d’amore e di avidità. Nel Galles del «cucciolo Thomas», nella cittadina di Tawe (che è poi Swansea, dov’egli nacque nel 1914), nelle figurine lievi di questi racconti, non c’è nulla, un odore, il fischio d’una sirena nel porto, il grido d’un gabbiano, un colore, un gesto, una voce, che non arrivi, miracolosamente fissato, fino a noi. La rievocazione nostalgica del villaggio gallese è pure il tema dell’ultima opera compiuta da Thomas: Sotto il bosco di latte, «dramma per voc» scritto per la BBC, che è insieme racconto, prosa lirica, poema, commedia. Lo scenario cinematografico Il dottore e i diavoli (per un film che non fu mai realizzato) sul caso di uno scienziato scozzese che comprava cadaveri per il suo laboratorio anatomico da due assassini, diventa il pretesto per una trasfigurazione grottesca e allucinante d’un mondo dickensiano di bassifondi. In sopracoperta: Dylan Thomas con Caitlin. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.