Descrizione
Centro Editoriale Nazionale; 1965; Noisbn; Rilegato con titoli in oro al dorso, cofanetto; 29,5 x 21 cm; pp. 165; 4 edizione. Volume illustrato in b./n. Numerose fotografie; Presenta segni d’uso ai dorsi, cofanetto con riparazioni, interni ottimi, senza scritte, dorsi stanchi ; Accettabile (come da foto). ; Il nostro affettuoso rapporto, ormai di vecchia data, cominciò felicemente con « Il figlio del fabbro », la prima biografia senza incenso e senza veleno di Benito Mussolini, l’uomo più esaltato e vilipeso di questo secolo. Essa valse, credo, a ridimensionare un personaggio di cui non è difficile prevedere la miracolosa sopravvivenza nella memoria degli anziani e nel legittimo desiderio di sapere dei giovani. In questo mio nuovo libro, sono partito da un’ipotesi stravagante soltanto in apparenza: sottrattosi alla cattura dei partigiani, nell’allucinante aprile del 1945, Benito Mussolini cade prigioniero degli Alleati, dopo l’estrema battaglia combattuta nella ridotta della Valtellina, e viene quindi sottoposto ad un processo formalmente « regolare». La verità storica è, ovviamente, diversa. L’invenzione iniziale mi ha, tuttavia, consentito di riesaminare, nello stile essenziale di un dibattimento giudiziario, la figura e l’opera dell’Italiano al quale fu negato, nella fase terminale della sua tumultuosa epopea, quel diritto alla difesa che, in ogni paese civile, è riconosciuto a qualunque essere umano. Essa non si esaurisce pertanto in se stessa, come succede quasi sempre alle bugie letterarie, ma dà il « via » ad un processo politicamente chiarificatore ed umanamente verosimile. Esso ha termine allorché i giudici si ritirano, per deliberare, in camera di consiglio. E non poteva essere diversamente. Di condanna o di assoluzione, la sentenza dovrete essere voi a formularla: nel segreto della vostra serena coscienza, senza mai indulgere alle tentazioni dell’odio e della pietà. MINO CAUDANA; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.




