Descrizione
Einaudi; 1977; Noisbn; Copertina flessibile ; 20,5 x 13,5 cm; pp. 172; Prima edizione. ; leggeri segni d’uso e del tempo alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Un testo è qualcosa di unico e di irripetibile, ma contiene anche infiniti altri testi, offre una serie di tracce che possono essere sviluppate in molte direzioni. In questo senso, ogni opera letteraria è un «giallo» la cui soluzione è sempre altrove, nella capacità di deduzione del lettore-investigatore. I grandi libri, ovviamente, sono anche quelli che consentono le cacce al tesoro più ghiotte. Pinocchio possiede appunto una carica inesauribile di simboli, enigmi, allegorie: dice molto più di quello che il serrato intreccio della favola lasci supporre. Giorgio Manganelli ha ripercorso Pinocchio come su una sua sapiente moviola, sequenza per sequenza, scomponendo gesti, tic e battute, fermando un’immagine, una parola o anche un silenzio, cavando fuori quello che i lettori piú frettolosi si erano lasciati sfuggire. II libro parallelo che ne è uscito non è soltanto il gioco di prestigio di uno scrittore inconfondibile, che con l’arma di estrosi paradossi riesce sempre a cogliere la realtà e le convenzioni di ogni tipo, in flagrante delitto di assurdità. In queste pagine non si parla soltanto del burattino, di Geppetto, di Mangiafoco e della Fatina, ma di noi oggi, travestiti e smascherati, protagonisti di un balletto di trasgressioni, furbizie e buoni propositi. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.




