Pax Britannica. L’apogeo di un impero. James Morris. Rizzoli, 1983.

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Rizzoli (collana storica Rizzoli); 1983; Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 22,5 x 16,5 cm; pp. 411; Traduzione di G. Pilone-Colombo. Prima edizione. ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno buono; Buono (come da foto). ; Londra, 22 giugno 1897: si festeggiano i sessant’anni di regno della regina Vittoria. E l’abbagliante autocelebrazione del più vasto impero mai esistito, nel momento della sua massima potenza. La sua immagine, quale appare attraverso il corteo dei pittoreschi rappresentanti degli innumerevoli territori che lo costituiscono, è quella di una sconcertante varietà di popoli disparati, tenuti uniti dal potere della vecchia sovrana, e della venerazione per lei. Ma quali forze politiche, militari, economiche e soprattutto, quali energie umane operavano, in concreto, per mantenere la coesione dell’Impero britannico? Quali furono i moventi di volta in volta nobili o inconfessabili – che spinsero migliaia e migliaia di cittadini britannici verso paesi lontani, spesso ostili, a “edificare l’Impero?” J. Morris ricompone il vasto affresco di quel mondo scomparso e negato, con le sue contraddizioni, i suoi leggendari snobismi, le sue bassezze e la sua inimitabile grandezza, in un racconto percorso da una autoironica vena di nostalgia. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381