Opere (Due volumi indivisibili). Geoffrey Chaucer. Einaudi, 2000.
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Einaudi (I millenni); 2000; 9788806150655; Due volumi rilegati con sovracoperta e cofanetto, tavole a colori e b/n ; 22x 15 cm; pp. XLIV – 1959; A cura di E. Di Rocco, traduzione di V. La Gioia; minimi segni d’uso al cofanetto, volumi in ottimo stato; Molto buono (come da foto). ;Un lettore accanito si addormenta e sogna: l’incontro con un Cavaliere Nero che gli racconta le proprie pene d’amore; il viaggio verso la Casa della Fama; la visita al Tempio di Venere e un parlamento di uccelli presieduto da Natura; una schiera di donne danzanti e Cupido. Un poeta insonne che volge nella mente i luoghi archetipici dell’immaginario e rivisita i libri della tradizione facendone scaturire il suo libro. Un cantore capace di riscrivere nientedimeno che un romanzo di Giovanni Boccaccio su Troilo e Criseida, ampliandolo sino a penetrare nell’animo della donna bellissima, innamorata e traditrice, e a descrivere un eroe paralizzato, meditabondo, malinconico, e un mezzano comico e raffinato. Ma anche un autore che rifiuta facili moralismi e concepisce l’amore come forza cosmica cui è soggetto persino Dio. Geoffrey Chaucer (ca 1340-1400) è sempre stato considerato il padre fondatore della letteratura inglese, e certo ne è il maggior scrittore prima di Shakespeare. L’immagine che egli costruisce di sé nelle proprie opere pare un miracolo del Medioevo: eccolo trasvolare impaurito gli spazi pendendo dagli artigli di un’aquila chiacchierona, pedante e seccatrice; tornare a casa ogni giorno dal lavoro di regio ragioniere, e, affatto disinteressandosi del mondo che lo circonda da vicino, mettersi a leggere libri finché non gli s’offusca la vista; eccolo cantare poesie e storie d’amore, ma sostenere d’aver assai poca esperienza del medesimo nel la pratica. La sua controfigura appare autoironicamente distratta, eremitica, libresca, goffa, inesperta, quasi ridicola: beffardo e minimalista, ecco dunque, in pieno Trecento, prendere forma un inglese da oleografia. Eppure, i problemi che egli discute nei suoi primi capolavori, nel Libro della Duchessa, nella Casa della Fama, nel Parlamento degli uccelli, nel Prologo alla Leggenda delle donne eccellenti e nel Troilo che in questo volume vengono presentati per la prima volta in Italia a seicento anni dalla morte dello scrittore sono quelli che l’umanità e la poesia devono sempre affrontare: la legge di natura, l’amore e la morte; la riproduzione della specie e l’armonia universale; la sopravvivenza del nome; l’origine e il valore della parola, del racconto, della letteratura; la grande vicenda della vita. Chaucer affronta questi temi con leggerezza suprema e straordinaria eleganza, con uno sperimentalismo imperterrito ed entusiastico, adattando o inventando forme sempre diverse, utilizzando e stravolgendo i generi tradizionali: mostrando una inesauribile varietà di interessi, costante perplessità, l’inquietudine insomma di un moderno.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







