Obiettivo Hitler. La resistenza al nazismo e l’attentato del 20 luglio 1944. Joachim C. Fest. Garzanti, 1966.
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Garzanti (collezione storica); 1996; 9788811692904; Rilegato con sovracoperta; 22 x 15 cm; pp. 391; Traduzione di U. Gandini. 61 fotografie b/n fuori testo.; lacerazione alla sovracopertina e generali segni d’uso, interno buono; Accettabile (come da foto). ; Qual è stato l’effettivo svolgimento e il significato storico del clamoroso attentato del 20 luglio 1944 contro il Führer? Che cosa fu realmente e che valore ebbe la resistenza tedesca al nazismo? La catastrofe della sconfitta e il senso di colpa per le atrocità dell’Olocausto hanno finora condizionato la lettura di quella drammatica pagina storica. Joachim Fest, il magistrale biografo di Hitler, ha ricostruito le rocambolesche e sfortunate vicende della resistenza contro un regime dai mille occhi, sanguinario e follemente votato al disastro. Raccontando la parabola dei «nemici interni del regime nazista, Obiettivo Hitler (arricchito da un’interessantissima documentazione fotografica) indaga sulle loro motivazioni, nel quadro delle diverse opzioni politiche (ci furono attivi centri di resistenza conservatori, cristiani, socialisti e nelle forze armate) e della situazione storica, con qualche critica alla «sordità» degli inglesi ai segnali di dissenso che venivano dal Reich. Non mancano illuminanti annotazioni sulla personalità dei «congiurati» e in particolare sulle loro coraggiose e laceranti scelte morali: per molti tedeschi, e soprattutto per gli ufficiali della Wehrmacht, la ribellione alla follia del tiranno coincideva con l’alto tradimento. Se Fest mette in luce con sconsolato acume i motivi del fallimento a cui erano votati quei tentativi di putsch, restituisce anche onore e dignità ai loro artefici, impegnati nel disperato tentativo di riscattare se stessi e la Germania da una barbarie inaccettabile. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







