Descrizione
Bompiani (Nuovo portico.); 1984; Noisbn; Copertina flessibile con risvolti; 20,5 x 12,5 cm; pp. 111; Traduzione di Laura Guarino. ; Presenta leggeri segni d’uso ai bordi (piccole imperfezioni), interno senza scritte, volume brunito; Buono, (come da foto). ; Yukio Mishima, scrittore giapponese di fama mondiale, visse un’esistenza segnata da un tragico destino. Si suicidò il 25 novembre 1970, giorno in cui completò il suo ultimo romanzo della tetralogia Il mare della fertilità, lo stesso in cui 23 anni prima aveva iniziato Confessioni di una maschera. Il suo suicidio rituale, il seppuku, fu meticolosamente preparato e rappresentava la sintesi estrema della sua vita e della sua arte. Marguerite Yourcenar, in un saggio che intreccia biografia e letteratura, interpreta il gesto finale di Mishima come la sua ultima opera, un tentativo radicale di fondere arte e vita. Ne emerge un ritratto complesso, spesso frainteso in Occidente, dove il suo richiamo ai valori samuraici non va ridotto a fanatismo politico, ma visto come rifiuto della decadenza morale del Giappone moderno. Il suo nazionalismo esprime un profondo senso del Sacro e il desiderio di ricomporre la frattura tra anima e corpo, maschile e femminile. Yourcenar, con lucidità e pietà, dà voce all’ultimo desiderio di Mishima: “La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre.” ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.





