Messalina. Francesco Mazzei. Rusconi, 1982.
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Rusconi (Le vite); 1982; Noisbn; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta ; 22 x 14 cm; pp. 219; Prima edizione. ; minimi segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Valeria Messalina, pronipote di Augusto, moglie dell’imperatore Claudio all’età di quindici anni e messa a morte dallo stesso marito otto anni dopo, donna bellissima e ardente, è una delle figure più inquietanti e affascinanti della storia di Roma. Gli storici antichi esercitarono contro di lei tutta la loro arte della denigrazione, non esitando a bollarla come donna intrigante, cinica, immorale e corrotta, e così la dissolutezza di Messalina entrò nel novero dei luoghi comuni. Ma se scaviamo nel clima morale e nelle fosche vicende di una Roma ancora traumatizzata dalle crudeltà di Caligola e che si appre-stava a soggiacere al principato di Nerone, tanto accanimento ci appare sospetto o almeno discutibile. Certo, in un tempo in cui l’intrigo era diventato strumento abituale di condotta nella vita pubblica, anche Messalina vi ricorse; e in una società che più non si riconosceva nell’ideale etico dell’antica Roma repubblicana ed era travolta da un turbine di permissività, anche Messalina trasgredì, fu dissoluta, « meretrix augusta ». Eppure in quella stessa società che appariva allo sbando, nuove idee e nuovi comportamenti cominciavano a configurarsi. Mutava la condizione della donna, tradizionalmente esclusa da qualsiasi diritto e relegata nell’avvilente posizione di una perpetua tutela, ed ora invece ribelle e decisa a ottene re indipendenza e dignità nella famiglia e nella società; mutava in pari tempo il rapporto tra vita privata e vita pubblica, e la prima mal s’adattava alla tradizionale, rigida subordinazione alla seconda. Possiamo dire, in breve, che una nuova morale andava lentamente e faticosamente emergendo, e allora la figura di Messalina, che di quei mutamenti fu partecipe ed espressione, ci appare in una luce diversa, più umanamente credibile. Messalina, pur moglie del padrone del mondo, non aveva il gusto del potere fine a se stesso, non lo considerava uno scopo per sé soddisfacente, semmai se ne serviva per ottenere tutt’altre cose: l’appagamento delle sue aspirazioni di donna, l’amore, e poi il lusso, la ricchezza, la volontà di primeggiare. Altri semmai vollero servirsi di Messalina, della sua condizione privilegiata di moglie dell’imperatore, per le loro ambizioni politiche, per le loro lotte di potere: un tragico tranello nel quale Messalina si cacciò a capofitto, venendone travolta e trovandovi la morte. Questa Messalina, che assurge a figura emblematica di una inaspettata modernità, ci viene raccontata da Francesco Mazzei con garbo e grande delicatezza, con insofferenza degli schemi precostituiti e vigile attenzione alla dimensione umana che soggiace e segna in profondo ogni comportamento e ogni vicenda della storia. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








