Manoscritti miniati. Christopher De Hamel. Rizzoli, 1987.
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Rizzoli; 1987; 9788817242400; Rilegato con sovracoperta; 29 x 22 cm; pp. 256; Prima edizione. ; minimi segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Molto buono (come da foto). ; Parlando di manoscritti medievali intendiamo di solito i libri confezionati a mano, in Europa, fra il quinto secolo all’incirca e il Rinascimento del tardo quindicesimo secolo. I libri sono tutti scritti a mano e talora splendidamente decorati. Il Medioevo è un periodo storicamente definito, ma i limiti estremi per i manoscritti sono delineati da due cambiamenti cruciali nei metodi di produzione libraria. Il primo fu l’invenzione del libro in quanto oggetto di dimensioni più o meno rettangolari, dotato di pagine, il secondo è determinato dall’invenzione della stampa. Ci occupiamo quindi dei libri eseguiti nel Medioevo, manoscritti perché (non esistendo altri metodi) venivano eseguiti a mano. Il periodo preso in esame è ampio, più di mille anni (il doppio della storia del libro stampato), e riguarda tutte le regioni dell’Europa occidentale. I manoscritti rappresentano il mezzo che garantisce l’integrità delle Scritture, della liturgia, della storia, della letteratura, della legge, della filosofia, e delle scienze dall’età classica al Medioevo. Grazie ad essi si conserva la maggior parte della pittura medievale, e di tutte le arti della calligrafia, della rilegatura e della pubblicazione. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L’immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381








