L’uomo inventore. Storia delle invenzioni. Hendrik Willem van Loon. Bompiani, 1949.
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Bompiani ; 1949; Noisbn; Rilegato con titoli in oro al dorso, sovracoperta; 24,5 x 18 cm; pp.238; Prima edizione. Volume con 160 ill. 8 tavv a col. f.t..; Presenta segni del tempo alla sovrecoperta, con piccole imperfezioni, interno senza scritte, volume saldo, bruniture ai bordi; Buono (come da foto). ; Questo libro è esso stesso una scoperta: l’autore fu indotto a scriverlo per caso. Egli stava cercando, per conto suo, di mettere un po’ d’ordine nel caos degli studi sulla preistoria. Lo colpí il fatto che la ruota sembra essere altrettanto vecchia quanto la civiltà europea ed asiatica; mentre a nessun Indiano d’America, per quanto accorto egli fosse, venne mai in mente di fabbricarsi una ruota. Provò a rappresentarsi quali potevano essere le capacità umane nell’anno 20.000 avanti Cristo. E, d’un tratto, s’accorse ch’egli aveva scoperto qualche cosa di simile a una nuova teoria sulle invenzioni. Ma sembrava assurdo che uno, che non era neppure un Einstein o un Russel, avesse scoperto e sviluppato un pensiero del tutto originale e nuovo. L’autore prese allora i suoi appunti e i suoi schizzi, andò a trovare i luminari della scienza, e domandò: «La mia idea è davvero nuova, o è tanto vecchia da esser già stata dimenticata; sí che io ripeto soltanto quello che fu già pensato centinaia d’anni fa? » I dotti presero a studiar le carte, a osservare i disegni: alla fine esclamarono: « Quello che voi avete pensato, scritto e disegnato è davvero nuovo. Ci furono in proposito idee vaghe, curiosità e tentativi; ma nessuno aveva finora raccolto tutto questo materiale in cosí convincente e concreto sistema di pensiero. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.






