L’universo, gli dèi, gli uomini. Il racconto del mito. Vernant Jean-Pierre. Einaudi, 2000.
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Einaudi (Supercoralli); 2000; 9788806154714; Rilegato con titoli al dorso, sovracoperta; 22,5 x 14,5 cm; pp. 216; Illustrazioni di Giuliano Della Casa. Traduzione di Irene Babboni. ; Presenta leggeri segni d’uso alla sovracoperta, interno senza scritte ; Buono, (come da foto). ; I miti giungono dai Greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. Raccontano il tepore e la profondità di Gaia (la Terra), l’urlo tremendo di Urano (il Cielo), che viene castrato dal figlio Crono, generando, in un unico evento, Afrodite e con lei l’amore. Raccontano dei Giganti e degli dèi, di Pandora e dell’invenzione della donna, di Prometeo, che ci portò il fuoco, e della bellezza di Elena che scatenò una guerra interminabile, generatrice di eroi e di lutti infiniti. I miti raccontano le astuzie immortali di Ulisse e i brevi amori con Circe e Calipso, incantatrici incantate fra gli dèi e gli uomini. Raccontano di Edipo che scioglie gli enigmi ma rimane prigioniero per sempre del proprio tragico destino. Ci dicono che Perseo diventò la costellazione che ora noi vediamo perché cosí, con questa metamorfosi, Zeus volle onorare il coraggio di chi osò sfidare e vincere Medusa, la Gorgone dallo sguardo che pietrifica. I miti sono un racconto del mondo che rinasce con ogni uomo. Un racconto tramandato oralmente, di generazione in generazione, perduto ogni volta con la voce di chi lo narrava e rinato ogni volta con altre voci che lo ripetevano. Oggi ce ne rimangono tracce scritte, allusioni e un infinito numero di varianti. Lo sanno bene gli interpreti piú autorevoli del mito, come Jean-Pierre Vernant, uno dei pochi a potersi permettere il rischio di annodare quei frammenti in un racconto ininterrotto, con il gesto di vicinanza che, quello sí, si ripete identico da sempre, fra chi racconta una storia e chi bambino o adulto – l’ascolta: «Volevo che quella stessa voce che un tempo, secolo dopo secolo, si rivolgeva direttamente agli ascoltatori greci, e che si è estinta, si facesse ascoltare di nuovo dai lettori di oggi». ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








