L’ottantanove. Georges Lefebvre. Einaudi, 1975.
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Einaudi (PBE 244); 1975; no isbn; copertina flessibile ; 18 x 10,5 cm; pp. 275; Traduzione di A. Galante Garrone ; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo ; Buono (come da foto). ;Scritto per un largo pubblico – osserva Albert Soboul nel suo saggio introduttivo su Georges Lefebvre – questo libro risulta chiaro senza per questo venir meno alla serietà e alla profondità dell’analisi degli avvenimenti. L’azione reciproca dell’economia e dei fattori sociali sulla vita politica è sempre analizzata con precisione. Compaiono l’uno dopo l’altro i vari protagonisti. Prima l’aristocrazia che, approfittando della crisi della monarchia, credette di prendersi la rivincita e di ricuperare l’autorità politica di cui la dinastia capetingia l’aveva privata. Poi, progredendo sulla via in tal modo resa accessibile, la borghesia; dietro ancora le masse popolari delle città, e per ultimi i contadini. I conflitti di classe non annullano l’importanza dell’azione dei singoli personaggi, che anzi Lefebvre riesce a ricostruire in tutta la loro vivacità. Nessuno però seppe imporsi al punto da diventare il rappresentante della Rivoluzione dell’89: essa rimase “opera collettiva del Terzo Stato”.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








