Lo Stalinismo. Origini, storia, conseguenze. Roy Medvedev. Mondadori, 1972.

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Mondadori (Le Scie); 1972; Noisbn; Rilegato con sovracoperta ; 22 x 16 cm; pp. 739; Traduzione di R. Uboldi. Prima edizione. ; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno buono, volume leggermente brunito; Buono (come da foto). ; Che cosa ha reso possibile il sistema politico sociale legato al nome di Stalin? Quali sono state le origini dello stalinismo, le sue linee di sviluppo, le sue più profonde conseguenze? A queste domande, che anche dopo lo spettacolare show-down kruscioviano restano al centro del grande dibattito sul comunismo nel mondo contemporaneo, quest’opera risponde come non era mai stato fatto sinora: con una sconvolgente storia documentaria dello stalinismo scritta da uno studioso marxista che è cittadino sovietico. Frutto di uno straordinario lavoro di ricerca compiuto in difficilissime condizioni, al di fuori dei canali storiografici ufficiali e in polemica con il cauto riserbo conformista, l’opera di Medvedev è una pietra miliare per la conoscenza di mezzo secolo di storia sovietica. Sulla base di fonti in gran parte inedite in Occi dente e nella stessa URSS, tra cui hanno eccezionale importanza le testimonianze dirette raccolte tra i vecchi bolscevichi sopravvissuti alle cruente lotte di vertice a Mosca e in periferia, ai lager e alle epurazioni nei più diversi settori di attività politiche e economiche, lo stalinismo viene qui per la prima volta studiato dall’interno, come fenomeno generale e nelle sue manifestazioni particolari. Medvedev ha individuato e analizzato le occasioni storiche, le forze sociali, le tendenze politiche, i meccanismi di potere che provocarono l’ascesa di Stalin e ne affermarono, consolidarono e ingigantirono il sistema di governo nel partito, nell’apparato statale, nell’esercito, nella psicologia e nella vita morale del popolo sovietico. Ne risulta il più completo quadro clinico della degenerazione del socialismo che prende il nome da Stalin, disegnato lungo un arco di tempo che abbraccia tutte le fasi della sua evoluzione dalle lotte clandestine del primo Novecento alla Rivoluzione d’Ottobre, dalla guerra civile alla collettivizzazione della terra e all’industrializzazione forzata, dalle grandi purghe al confiitto mondiale, dal dopoguerra alla morte del dittatore georgiano. Il centro focale del libro non è la persona di Stalin – di cui pure Medvedev scolpisce un gigantesco ritratto ma un sistema ammalato, che Medvedev mette drammaticamente sotto accusa col lucido slancio dello studioso saldamente ancorato al marxismo e con la violenza appassionata del leninista che non ha perduto la speranza rivoluzionaria. Ma il valore di quest’opera va ben oltre l’originale posizione dell’autore: è un’imponente documentazione che avvia al definitivo discorso su cosa è vivo e cosa è morto dell’esperienza storica stalinista, e che per la prima volta imposta un bilancio di ciò che ha significato per i sovietici, per il movimento operaio mondiale e per l’intera storia del nostro tempo il dramma svoltosi per lunghi decenni nella patria del socialismo; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.