Descrizione
Einaudi (PBE 147); 1970; Noisbn ; Copertina flessibile ; 18 x 11 cm; pp. 305; Nuova edizione. Introduzione di Maria Corti; Presenta leggeri segni d’uso e del tempo (senza mancanze, imperfezioni ai bordi), interno senza scritte, lievemente brunito; Buono (come da foto). ; Lingua libera e libertà linguistica comparve nei «Saggi» Einaudi nel 1963. Il libro era nato dal ripensamento di una serie di saggi comparsi su riviste fra il 1950 e il 1957 e si presentò subito come «una sintesi della concezione linguistica dell’autore, uno dei piú illustri rappresentanti dello storicismo italiano, nato in linguistica come superamento del metodo dei neogrammatici, sviluppatosi in fecondo rapporto dialettico con le conquiste dello strutturalismo». Cosí scriveva in una sua recensione Maria Corti e aggiungeva: «Il vero protagonista del libro è il parlante, uomo comune o scrittore che sia; il sottile elemento agonistico, che regge il rapporto fra individuo e tradizione, affascina questo grande linguista, lo guida all’analisi del ponderabile, al sospetto dell’imponderabile, alla chiarificazione finale dei concetti di libertà linguistica, lingua libera, lingua come dialogo, lingua come tradizione, rispettivamente nei quattro capitoli teorici del volume; il traguardo del quinto sarà la caratterizzazione dell’italiano nei suoi aspetti letterari e no». Questa nuova edizione è arricchita da un ampio saggio introduttivo della stessa Corti e da una bibliografia completa degli scritti di Terracini, redatta da Lore Terracini in collaborazione con l’«Archivio Glottologico Italiano». ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.



